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| Paola Turci stasera al Padova Pride Village |
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| Prima del concerto si parla di business e omosessualità |
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| Domenica 01 Agosto 2010 |
| di Il Mattino di Padova |
| in Appuntamenti |
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Una domenica di appuntamenti speciali al Padova Pride Village, la kermesse gay in corso nel boulevard della Fiera. A partire da uno straordinario concerto live, con la cantante romana Paola Turci (in foto) che si esibirà unplugged ripercorrendo tutti i suoi successi. In apertura di serata al Village si parla anche di business e omosessualità. Ovvero: si può scoprire il lato «B» delle imprese, valorizzando il personale gay?
Ne parleranno Giampaolo Colletti e Andrea Notarnicola, gli autori di «Abbabusiness», che saranno intervistati da Federica Brazzoduro. Perchè il secondo decennio del Terzo Millennio sarà «Abba». I temi del «diversity management» focalizzeranno l’attenzione delle imprese e della società civile, in un cambiamento inarrestabile. E i due autori, esperti di cultura d’impresa, hanno coniato il termine «Generazione Abba». Dopo aver abbandonato la clandestinità di un tempo, i lavoratori gay fanno sempre più spesso «outing» in azienda, dimostrando oggi apertamente un atteggiamento positivo e collaborativo e un pensare differente. Diventano così alleati di chi persegue il cambiamento, vero «mantra» per uscire dal pantano di una crisi tanto reale quanto percepita.
Alle 22.30 poi salirà sul palco del Pride Village una delle cantautrici più amate del panorama canoro italiano: Paola Turci. Il suo esordio musicale è datato 1986 anno in cui partecipa a Sanremo con il brano «L’uomo di ieri», scritto da Mario Castelnuovo. Parteciperà ancora al Festival e vincerà il Premio della Critica nei tre anni successivi: nel 1987 con «Primo Tango», nel 1988 con «Sarò bellissima» e nel 1989 con «Bambini». L’ingresso al Padova Pride Village costa 5 euro dalle 20. Questo articolo ha ricevuto 489 visite.
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