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| Il Padova Pride Village punta al record «Due mesi di festa per centomila» |
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| A PadovaFiere musica dal vivo, cinema, talk show, drag queen, ristorante e lounge bar. Da Giusy Ferreri a Siria e Nina Zilli. Madrina Nilla Pizzi |
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| Mercoledì 16 Giugno 2010 |
| di Corriere del Veneto |
| in Appuntamenti |
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PADOVA Superare quota centomila presenze. Il Padova Pride Village quest'anno punta al record, dopo due stagioni in cui circa novantaseimila persone hanno affollato il boulevard di PadovaFiere. Dal 9 luglio al 29 agosto musica, spettacoli, cinema, talk show, enogastronomia e lounge bar nel cuore di Padova, in un villaggio gay che da presidio dell'orgoglio omosessuale è diventato «l'appuntamento regionale dell'estate», come sottolinea Alessandro Zan, responsabile nazionale per i diritti civili di Sinistra Ecologia e Libertà e assessore comunale a Padova. Due mesi con i nomi di punta della canzone e del cabaret e pubblico da tutto il Veneto. Nelle precedenti edizioni c'è stato addirittura un 12% di visitatori che arrivavano da fuori regione. E ancora di più in questa edizione, dopo l'aggressione di qualche giorno fa alla coppia omosessuale a Padova, il Pride Village promette scintille, moltiplica appuntamenti e vip, conquista simpatizzanti e pubblico, in nome della lotta contro omofobia e discriminazioni.
Inaugurazione il 9 luglio con l'amministrazione di Padova presente in forze per testimoniare, come ha ribadito già più volte il sindaco Flavio Zanonato, che la città è «gay friendly» e «la violenza appartiene solo a uno sparuto gruppetto di estremisti». «Anzi, Padova è talmente friendly che spero di trovare al più presto un fidanzato», scherza l'assessore Zan presentando la manifestazione.
Madrina dell'evento Nilla Pizzi, regina della canzone italiana, prima vincitrice del Festival di Sanremo e icona gay, che a 91 anni intonerà dal palco di PadovaFiere alcuni dei suoi successi «evergreen». E poi un susseguirsi di nomi di punta, l'11 luglio Giusy Ferreri, il 14 Lella Costa, il 18 Siria, il 25 Ivan Cattaneo, l'8 agosto Dolcenera, il 24 Margherita Hack, il 25 Alessandro Fullin direttamente da «Zelig», il 29 agosto gran finale con Nina Zilli, vincitrice del premio della critica a Sanremo con «L'uomo che amava le donne», portata al successo dalla colonna sonora del film «Mine Vaganti» di Ferzan Özpetek e da «Diecimila baci», canticchiata da Riccardo Scamarcio nella scena-cult in cui balla davanti allo specchio. Concerti live ogni domenica, balli latino-americani il lunedì, giovedì lirica, operetta e balletto, venerdì disco music, sabato i dj, poi i talk show con l'autore, gli show di drag queen e king, la vendita dei prodotti di pasticceria realizzati dai detenuti del carcere Due Palazzi di Padova.
Guest star del Village Katia Ricciarelli e Aldo Busi.
«Questo Pride Village è la risposta contro la paura che alcuni ultrà violenti vorrebbero creare a Padova», ha sottolineato Claudio Malfitano, presidente Circolo Arcigay Tralaltro e anima dell'evento. Mentre Zan ha ribadito che «ci vuole una legge del Parlamento sui reati contro gli omosessuali».
Cento volontari si alterneranno al Village per rendere possibile il funzionamento della grande macchina organizzativa negli spazi di PadovaFiere. «E' un piacere ospitare la manifestazione, ricca di eventi di grande qualità», ha fatto sapere il direttore dell'Ente, Paolo Coin.
Una, soprattutto, la novità: la scelta ecologica del Pride Village, sia per quanto riguarda raccolta differenziata che promozione del trasporto pubblico. Contenitori differenziati e sensibilizzazione dei visitatori a fare attenzione a dove smaltiscono i rifiuti. Poi trasporto collettivo, con la promozione del «car pooling» per raggiungere la Fiera.
Il Pride Village 2010 punta anche alla lotta contro l'uso di droghe e l'abuso di alcol. Messaggi sociali poi per promuovere il sesso sicuro e l'uso di profilattici.
Media partner della manifestazione Gay.it, il maggiore portale gay italiano che porterà al Pride la semifinale di Mister Gay Italia e uno spazio dedicato al turismo gay friendly. Anche per questa edizione, la kermesse è all'insegna dello slogan «la festa di tutti», che già gli anni scorsi ha visto arrivare in massa famigliole con bambini e coppie etero, trovando il festoso e tranquillo ambiente di una sagra paesana. Prezzo popolare di 5 euro l'ingresso. Una festa accolta favorevolmente sia da destra che da sinistra e mai osteggiata dalla Curia. Questo articolo ha ricevuto 325 visite.
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