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| Roma: "Io sono, Io scorro: identità trans, lesbica e gay in Italia" |
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| Si tratta di un evento organizzato totalmente dal basso, da studenti e studentesse, giovani psicologi e psicologhe |
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| Venerdì 07 Maggio 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Appuntamenti |
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Car* tutt*,
siamo lieti di invitarvi al Convegno "Io sono, Io scorro: identità trans, lesbica e gay in Italia" che si terrà nell'Aula Magna della Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi "Sapienza" di Roma il 12 e 13 Maggio 2010.
Si tratta di un evento organizzato totalmente dal basso, da studenti e studentesse, giovani psicologi e psicologhe, per parlare di tematiche (omosessualità, transessualismo, omofobia e transfobia) spesso trascurate in ambito accademico. In allegato trovate la locandina e di seguito un appello che abbiamo scritto da far circolare.
La segreteria organizzativa del Convegno - 12-13 Maggio 2010 - Io sono, Io scorro - Identità trans, lesbica e gay in Italia
Facoltà di Psicologia, Università “Sapienza” Roma - Aula Magna - via dei Marsi 78 - http://iosonoioscorro.blogspot.com
Sono passati più di trent'anni da quando, grazie ai movimenti di sensibilizzazione e protesta di lesbiche, gay e trans, l’APA (American Psychiatric Association) ha depatologizzato l’omosessualità, definendola una variante normale dell’orientamento sessuale. Ma le lotte per ottenere visibilità e diritti non si sono fermate, anzi: numerosi sono stati i successi e i risultati raggiunti. Eppure omofobia e transfobia non sono scomparse: ogni giorno di più, siamo costretti a prendere atto della loro recrudescenza virulenta. Le conquiste ottenute vacillano pericolosamente sotto i colpi brutali dell’ignoranza e dell’odio. Gravissime le discriminazioni sul lavoro (mobbing, licenziamenti senza causa apparente) e l’assenza di tutela giuridica (in Italia non esistono leggi contro l'omofobia e la transfobia) mentre la laicità e i principi democratici dello Stato vengono messi a dura prova dalle pressioni e ingerenze oscurantiste della Chiesa Cattolica (come dimostrano le recenti dichiarazioni del Segretario di Stato vaticano Bertone, che ha insinuato l’esistenza di una relazione tra omosessualità e pedofilia), e di alcune parti del mondo politico, con le loro manifestazioni di piazza (vedi Family Day) e le loro esternazioni sempre più stigmatizzanti a mezzo stampa e TV. Mentre nelle strade, nelle scuole, nelle case, dilaga subdolamente la violenza omofobica e transfobica.
Pensiamo che in Italia ci sia innanzitutto un problema di natura culturale, per questo siamo convinti che il cambiamento debba partire da qui, dall’Università: luogo in cui cultura, politica e scienza si incontrano. E crediamo che, in seno all’Università, il ruolo trainante debba essere assunto proprio dalla Psicologia, scienza che più di tutte conosce i traumi della violenza e della discriminazione. È urgente che dal nostro settore accademico si levi una condanna decisa contro le teorie ascientifiche alla base delle cosiddetteterapie riparative tramite le quali si cerca di “curare” l’omosessualità, partendo dall’assurdo (e da tempo rigettato) presupposto che essa sia una malattia.
Ecco perché abbiamo organizzato un convegno, il 12 e 13 Maggio presso la facoltà di Psicologia della Sapienza, sui temi di omosessualità e transessualismo, omofobia e transfobia.
Vogliamo dare vita a un evento di formazione e conoscenza, perché è dalla consapevolezza che nasce la lotta.
CHI CHIEDE all’Università insegnamenti e studi su genere, orientamento e identità sessuale, CHI SI OPPONE ad ogni tipo di terapia riparativa, CHI ASPIRA ad un vero cambiamento culturale che miri al benessere delle persone lesbiche, gay, transessuali e intersessuali, SOTTOSCRIVA QUESTO DOCUMENTO E LO DIFFONDA.
La segreteria organizzativa del Convegno Questo articolo ha ricevuto 275 visite.
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