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UNDER MY SKIN
di Massimo Bavastro
regia di Daniele de Plano
con Antonio Merone e Francesco Stella
CARTELLA STAMPA
COMUNICATO STAMPA
Compagnia di Teatro I Fratellini presenta
Under my skin
di Massimo Bavastro
regia di Daniele De Plano
con Antonio Merone e Francesco Stella
Il 3 febbraio 2009 debutta al Teatro Nuovo Colosseo di Roma Under my skin. Dopo il debutto del 2001 (che ha visto lo spettacolo in festival come Garofano Verde, Lamanicatagliata, Festival di Benevento, Amori), Under my skin è stato richiesto in occasione del 15° anniversario de “Il garofano verde”, come uno tra gli 8 spettacoli più rappresentativi della rassegna di teatro omosessuale ideata e promossa da Rodolfo Di Giammarco.
Uno spettacolo coraggioso; l’ultima ora di una coppia, che il regista mette in scena in un letto che è ora ring di due pugili, ora zattera di naufraghi, ora giaciglio per le carezze più disperate.
L’autore ha fissato l’incontro serrato di una coppia di amanti all’inutile ricerca di un equilibrio ormai disperso; il regista de Plano ha spostato l’incontro nei difficili territori dell’amore maschile. I due amanti, giunti all’ultima fermata della loro faticosa relazione, sono Antonio Merone e Francesco Stella.
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“Under my skin” non lascia respiro di distacco alla compartecipazione del pubblico. Questo si deve non solo all’efficacia gestuale dei due ottimi attori (Antonio Merone e Francesco Stella), ma anche all’importanza dello scambio psicologico-riflessivo, talora alle sogie del letterario, che conduce i dialoghi.
Fanny Monti da “Il resto del Carlino”
“Antonio Merone e Francesco Stella, attori coraggiosi e bravi giocano la loro battaglia lavorando su di una ampia gamma di toni, dove tenerezza e ostinazione, disperazione e speranza tessano la loro tela di parole gridate e di sentimenti sussurrati”
Giulio Baffi-La Repubblica 07/04/2002
www.myspace.com/undermyskinrm
www.myspace.com/francescostella74
www.francescostella.com
Teatro Nuovo Colosseo
Via Capo D’Africa 29/a, Roma
06 7004932
Dal 3 all’8 febbraio ore 21,00 (domenica 8 febbraio ore 17,30)
Costo biglietti
Intero 15,00 euro
Ridotto 10,00 euro
Tessera associativa Teatro Nuovo Colosseo 3,00 euro
Note di regia
“Stai qui, abbracciami. Cosa ci faccio io con tutta questa competenza se te ne vai”.
Quando ho letto questa battuta di Maro nel copione di Massimo Bavastro ho avuto la sensazione che mi appartenesse da sempre. Non l’ho mai pronunciata ma la sentivo mia e indissolubilmente legata alla mia vita.
L’uso della parola competenza, soprattutto. Il know how che ognuno di noi inizia ad accumulare fin dal giorno che conosce l’altro: i difetti fisici, l’odore del suo corpo, del suo sesso, del suo pensiero.
Maro esprime in quelle parole il suo concetto d’amore, che è conoscenza dell’altro ma anche, implicitamente, delle cose che l’altro non vuole conoscere. La consapevolezza della menzogna da parte di entrambi diventa il terreno di scambio che alimenta il loro rapporto malato.
Sandro, alla fine, se ne va perché Maro confessa di avergli mentito. Gli comunica verbalmente ciò che entrambi fuggono da sempre pur essendone perfettamente consapevoli.
La sincerità è un tabù, è l’elemento mancante che accompagna i personaggi verso la nientificazione del loro rapporto.
E’ da questo presupposto che sono voluto partire per lavorare con gli attori. Ciò di cui l’amore tra Maro e Sandro è privo, diventa l’elemento determinante della nostra messa in scena.
La recitazione di Under my skin” è estremamente sincera anche là dove il testo esprime concetti di stupenda letterarietà. Ho voluto che i personaggi esistessero non che recitassero. Il loro palcoscenico è diventato quel materasso pensato a volte come ring di due pugilatori, altre come simulacro di memoria o di efferate realtà, altre ancora come involucro di momenti d’amore, gli ultimi prima che la sincerità – quella sapientemente occultata -, abbia il sopravvento. Ho voluto accrescere il senso di realismo riducendo al minimo gli oggetti di scena, convinto che lo spettatore non debba essere concentrato che sul dire-agire dei protagonisti, specchio fedelissimo del loro stato d’animo.
E niente più.
Il resto è di chi osserva.
Daniele de Plano.
SYNOPSI
l’ultima ora e mezza di una coppia. in un letto che è ora ring di due pugilatori, ora zattera di naufraghi, ora giaciglio per le carezze più disperate.
l’ultima ora e mezza a cercarsi per far sì che non sia l’ultima.
l’ultima volta per fare l’amore per far sì che non sia l’ultima volta che si fa l’amore.
perdersi e ritrovarsi di continuo nella deriva schizofrenica del finale della storia.
ma le recriminazioni stanno sempre in agguato; le parole perdono la misura -e alla fine mostrano la corda.
e uno dei due se ne andrà per sempre. Questo articolo ha ricevuto 172 visite.
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