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| Fano. Presentazione, Il Purgatorio dei laici |
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| "La chiesa deve chiedere perdono ai gay". Sarà presente Grillini |
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| Mercoledì 18 Giugno 2008 |
| di Il Messaggero |
| in Appuntamenti |
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BATTAGLIERO e controcorrente, Il Purgatorio dei laici scritto dal fanese Paolo Bonetti è un libro che sfida «i nuovi farisei» del neo-clericalismo, incalzandoli sul campo della ragione, della tolleranza e del buon senso. «La Chiesa cominci a chiedere perdono anche agli omosessuali». «Inaccettabile che tante persone siano discriminate sul piano dei diritti civili, perché l'autorità religiosa non approva la loro condotta sessuale».
Se ne parlerà con il presidente nazionale di Arcigay, Franco Grillini, stasera alle 21 nei locali della Libreria del teatro, a Fano in via Montevecchio. Il giornalista Enzo Marzo inquadra così, nella prefazione, il cuore dell'opera: «Sentendosi mordere i talloni dalla modernità, il clericalismo accende i toni, si aggrappa a ciò che considera la parte più forte del suo pensiero, diventa sempre più intollerante e attaccato al potere. Si occupa sempre più di politica e sempre meno di fede. Ma con grande astuzia». Bonetti ha appena sciolto ogni residuo legame con Cassino, dove ha insegnato Filosofia morale per anni. Il ritorno in pianta stabile nella sua Fano lo rende «entusiasta all'idea di rinnovare la stagione delle grandi lotte per i diritti civili». Il suo “Purgatorio” è giudicato dallo stesso Marzo «un'opera attualissima», perché la «nuova ondata integralista», che «risale agli ultimi due pontefici», si propone «con modalità sempre uguali». Dei grandi dibattiti anni Settanta-Ottanta (aborto, divorzio) Bonetti ha resuscitato a Fano uno strumento culturale distintosi a quei tempi: il circolo “Antonio Labriola”, che organizza assieme all'associazione “La scala segreta” l'incontro con Grillini. Già consigliere del presidente Giovanni Spadolini, il professore fanese ha sempre avuto una passione per la politica. Personalità piuttosto spiccata, di lui si ricordano strappi rumorosi: il più recente dalla Fondazione Teatro. Castiga i laici in “Purgatorio” per il peccato di eccessiva arrendevolezza (sui temi della scuola pubblica, delle famiglie di fatto, dei temi etici legati alla scienza) a chi vuole imporre per legge dello Stato «comportamenti e stili di vita ispirata alla propria particolare morale o fede religiosa». Ma rilanciare il pensiero della sinistra liberale è una prospettiva che oggi sembra ancora più ardua, dopo la nascita del Pd. Bonetti gli chiede uno sforzo di «identità culturale»: per ora «di progressivo ha soltanto la paralisi». Questo articolo ha ricevuto 202 visite.
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