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| Brescia. La manica tagliata quattro venerdì con il teatro gay |
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| Rappresentare la «quotidianità della diversità» |
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| Giovedì 28 Febbraio 2008 |
| di Il Tempo |
| in Appuntamenti |
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di Alessandro Faliva
Rappresentare la «quotidianità della diversità», illustrare semplicemente la vita di tutti i giorni, ben lontana dagli stereotipi che posso essere radicati nella mentalità comune. Con questo progetto prende il via «La Manica Tagliata», rassegna internazionale di teatro, cinema, arte, cultura a tematica gay & lesbica.
Per quattro venerdì, da domani fino al 21 marzo, la sala del Teatro della Cascina Pederzani, in via Colle di Cadibona, accoglierà altrettanti appuntamenti teatrali: «Ad Usum Puellarum», scritto e cantato da Ennio Trinelli, con la regia di Hassen Tlili; «Processo a Genet» di Andrea Cigni, con Giulio Maria Corbelli; «Single per forza», dal romanzo di Rossella Anelli, di e con Lisa Severo, e infine «Il Buio», scritto e diretto da Ennio Trinelli, con Michelangelo Spinella e Sergio Lo Gatto.
La rassegna è promossa dal Comitato Provinciale Arcigay "Orlando" di Brescia e dall'associazione "Lamanicatagliata", nata a Modena del 1993 e che si occupa di educazione al rispetto dei Diritti Umani attraverso la cultura.
Si tratta di «un appuntamento che, senza la ricerca di facili scandali e visibilità gratuite, mette in scena il quotidiano delle persone omosessuali - sottolinea il direttore artistico Ennio Trinelli - e prima di tutto ha a cuore la tutela di tutti i diritti umani, cercando di mostrare come la quotidianità delle persone cosiddette "diverse" in realtà sia come quella di chiunque altro, senza i "colori" o le esagerazioni che troppo spesso vengono attribuite dagli stereotipi e dai luoghi comuni».
Parodie caustiche ed irriverenti, donne sole che ironizzano sugli uomini avuti (in uno spettacolo dove si rappresenta l'eterosessualità, ma nella quale i rapporti non sono così lontani dalla realtà gay quotidiana, a dimostrazione dell’assenza di differenze), storie di solitudine ed un omaggio a Jean Genet, uno degli scrittori più importanti del '900, in una rassegna «aperta a tutti - tende a precisare il corresponsabile cultura dell'Arcigay "Orlando", Sergio Mazzoleni - ad ulteriore conferma delle idee che sostengono questo progetto».
Preziosa la collaborazione della Seconda Circoscrizione del Comune di Brescia, che ha messo a disposizione il luogo ed anche un piccolo contributo economico.
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