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LUO
libera università omosessuale
martedì 12 febbraio h 18.00
al Cassero, in via Don Minzoni 18
ingresso gratuito
info: 0516494416
presenta
Citizen Gay
un libro di Vittorio Lingiardi
conversano con l'autore Beppe Ramina e Gianni Rossi Barilli
Una volta erano discriminati per la loro devianza. Oggi perché chiedono di essere normali. Come mai gli omosessuali, storicamente marchiati come peccatori, invertiti o malati mentali vogliono adottare quell'ordine familiare che tanto ha contribuito alla loro sfortuna?
Essere gay o lesbiche non è un merito né un demerito. È una cosa che capita. Eppure, in un clima di crescente omofobia, la dimensione affettiva di milioni di persone in Italia è tuttora sacrificata. La mancanza di una legge che ne salvaguardi il valore e la cittadinanza genera umiliazione, sofferenza, paura, odio collettivo. Non servono anatemi o concessioni. Serve un pensiero capace di sostenere una trasformazione antropologica. Perché uno Stato i cui cittadini sono più felici è uno Stato migliore.
"Citizen gay. Il titolo di questo pamphlet vuole sottolineare un accostamento pieno di implicazioni: cittadinanza e omosessualità. Si tratta, in teoria, di un paradosso: dovrebbe importare qualcosa, allo stato, dell'orientamento sessuale dei suoi cittadini?o. Questi dovrebbero essere tutti uguali e, in questa uguaglianza, sostanzialmente anonimi. In pratica, invece, c'è un cittadino che è meno uguale degli altri perchè, se vuole, non può sposarsi. Come gli altri, il cittadino gay contribuisce alla cosa pubblica, per esempio paga le tasse, ma è discriminato in una dimensione essenziale della sua vita: quella affettiva. Infatti, nonostante la richiesta sempre più ferma di molti, omosessuali e non, il Parlamento italiano non riesce a varare una legge che permetta a persone dello stesso sesso di godere dei vantaggi psicologici e sociali che provengono da un legame pubblicamente e legalmente riconosciuto.
Citizen gay è un titolo slogan per ricordare che c'è un cittadino che deve alzarsi in piedi e dire: sono gay, sono lesbica, voglio diritti e rispetto. Così facendo, quel cittadino pone un problema ineludibile per la democrazia: la legge deve riflettere i valori di qualcuno o garantire, nel rispetto reciproco, la pluralità dei valori di tutti?Può reggere, sul piano del diritto, la distinzione etero/omo?"
dall'introduzione dell'autore.
Vittorio Lingiardi psichiatra e psicoanalista, è docente presso la Facoltà di Psicologia 1 dell'Università "La Sapienza" di Roma, dove dirige la II Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica. È autore di numerosi libri e articoli pubblicati sia in Italia sia all'estero. Ricordiamo tra gli altri: Compagni d'amore. Da Ganimede e Batman. Identità e mito nelle omosessualità maschili (Cortina, 1997), L'alleanza terapeutica (Cortina, 2002), Homosexuality and Mental Health Professions (Haworth Press, 2003, con J.Drescher), La personalità e i suoi disturbi (Saggiatore, 2004). Per Raffaello Cortina Editore dirige la collana Psichiatria, Psicoterapia, Neuroscienze.
Beppe Ramina è giornalista, caporedattore de Il Domani di Bologna. È stato uno dei soci fondatori del Cassero. Ha curato il libro Ha più diritti Sodoma di Marx? per la collana I quaderni del Cassero.
Gianni Rossi Barilli è giornalista. Partecipa da vent'anni alle iniziative del movimento omosessuale, come militante, scrivendo, discutendo e anche litigando. Ha lavorato a "il manifesto" dal 1986 al 1996. Attualmente è caporedattore del settimanale ecologista "Erba". Ha pubblicato con Feltrinelli Il movimento gay in Italia e curato la nuova edizione di Elementi di critica omosessuale di Mario Mieli.
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