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INVITO
lunedì 28 gennaio 2008
Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Discipline Storiche
e
LUO, Libera Università Omosessuale
presentano
Gli altri stermini:
la persecuzione degli omosessuali durante il nazismo e il fascismo
Aula Grande di San Giovanni in Monte, ingresso da piazza San Giovanni in Monte 2
Ore 16.30
ingresso gratuito
Proiezione di Paragraph 175,
documentario di Rob Epstein e Jeffrey Friedman, USA 2000
e di La questione omosessuale (estratto) di Daniele onagro
in collaborazione con
The History Channel
Telling Pictures
Presentazione di La città e l’isola
di Tommaso Giartosio e Gianfranco Goretti. Donzelli edizioni, 2006
Dialogano in sala Paolo Capuzzo, docente di Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna, e gli autori de La città e l’isola.
"Poi arrivò il fulmine del 30 gennaio 1933 e ci rendemmo subito conto che il clima politico era cambiato (...) Negli anni seguenti sparì un numero sempre maggiore di miei amici, amici ebrei e amici omosessuali (...) Il 1933 fu l'inizio della nostra persecuzione".
Così ricorda gli anni della piena presa di potere da parte dei nazisti un sopravvissuto alla deportazione, arrestato perchè omosessuale, rinchiuso in un campo di concentramento e marchiato con un triangolo rosa.
Oggi, dei circa 100mila omosessuali deportati, pochissimi sono i sopravvissuti e il numero di testimonianze raccolte da reduci attraverso interviste audio e video non supera la decina. Paragraph 175 ripercorre, attraverso il racconto di quattro sopravvissuti, la storia di una deportazione troppo spesso messa in dubbio quando non taciuta: quella delle persone "invertite sessualmente, pericolose per la sopravvivenza della razza ariana" e quindi sterminabili. Introdotti dalla voce di Rupert Everett, Annette Eick, Albrecht Becker, Pierre Seel e Heinz Dörmer ci raccontano la loro esperienza, urlando spesso il rancore per le umiliazioni subite e per la sofferenza che, ancora oggi, quei ricordi provocano. Il film, presentato al Berlino Film Festival nel 2000, è stato premiato come miglior documentario.
In Italia anche il fascismo condannò comunque l’omosessualità, ma con presupposti diversi (celebre il discorso di Mussolini che dichiara, candidamente, l’assenza del “vizio inglese” dal nostro pese) e attuando interventi radicalmente differenti. Qui non si veniva uccisi, ma deportati e confinati. Parlano di questo gli autori de ‘La città e l’isola’, (Donzelli Edizioni, 2006). Ricostruzione storica rigorosamente documentata, indagine antropologica, riflessione sull'identità, appello alla memoria civile di un Paese dalla memoria corta. Saggio storico e biografico, concentrato sull'intervento repressivo di Catania (culminato con gli arresti del 1939 e con il confino all'isola di San Domino delle Tremiti); la più ampia operazione in quanto a numero di confinati, rivive un mondo dimenticato, fatto di appuntamenti notturni sulla spiaggia e di sale da ballo per soli uomini, di complicità, travestimenti, espedienti e paura. Un'Italia stregata dal fascismo - quella descritta dagli autori - regime ben deciso a reprimere qualsiasi minaccia all' "integrità della stirpe", e che prima di venire abbattuto farà in tempo a colpire, con il tacito consenso dei più, centinaia di "invertiti".
Paolo Capuzzo insegna storia Contemporanea all’Università degli Studi di Bologna. È condirettore della rivista Studi Culturali.
Gianfranco Goretti ha svolto fin dal 1987 ricerche sul confino degli omosessuali sotto il fascismo, approdate a una tesi di laurea in storia moderna e a diverse pubblicazioni. Insegna nelle scuole superiori. È, assieme a Tommaso Giartosio, autore de La città e l’isola.
Tommaso Giartosio è narratore e saggista. Ha pubblicato Doppio ritratto (Fazi, 1998, Premio Bagutta Opera prima) e Perché non possiamo non dirci. Letteratura, omosessualità, mondo (Feltrinelli, 2004). È uno dei conduttori del programma di Rai Radio Tre Fahrenheit.
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