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| Circolo Pink Verona. Distribuzione di preservativi |
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| PRIMO DICEMBRE 2007 GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA CONTRO L’AIDS |
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| Mercoledì 28 Novembre 2007 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Appuntamenti |
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Circolo Pink Verona
Passa a ritirare il tuo PACCHETTO SICUREZZA
PRIMO DICEMBRE 2007 GIORNATA MONDIALE DELLA LOTTA CONTRO L’AIDS
Passa a ritirare il tuo PACCHETTO SICUREZZA
distribuzione di preservativi - Sabato 1° Dicembre 2007
dalle ore 16.00 in Piazza Bra (lato Via Mazzini) Verona
L’unica sicurezza che vogliamo e che conosciamo!
Quello che sta succedendo in Italia e nelle città in nome della sicurezza e dell'ordine pubblico è di una gravità inaudita ; il ricorso da parte del Governo a leggi razziste e la collettiva rimozione di ciò è sintomatico di una perdita della Memoria che mina il senso della nostra Repubblica nata dall'antifascismo e dal rifiuto delle leggi razziali.
A Verona la xenofobia istituzionale ormai è senza limiti. Ogni giorno sgomberi e da adesso espulsioni soprattutto con la semplice motivazione di essere poveri!, e Rom o rumeni. Operazioni gravissime appoggiate da un populismo che rasenta il linciaggio. Le libertà individuali, i Diritti Umani, le conquiste sociali, l'autodeterminazione vengono vilipese da un regime poliziesco che non conosceva precedenti dal dopoguerra ad oggi.
Vengono sgomberat* Rom, pover*, immigrat*, senza lavoro-senza casa, centri sociali,prostitut*, gay-lesbiche-trans,e tutte le persone non conformi al nuovo 'Ordine Nazional-Sociale'.
Di fronte a questa ossessiva necessità di sicurezza che si fonda sull'esclusione di 'categorie sociali' la prevenzione HIV non può che seguire lo stesso arretramento culturale tornando alla pericolosa logica dei primi anni '90 in cui " l'aids se lo prende chi se lo va a cercare"....Ora come allora l'individuare delle categorie ritenute 'pericolose' e a rischio per la sicurezza , sia essa dell'ordine pubblico che della salute , rinforza quel se superiore, autoctono, bianco, eterosessuale che si sente oltre che legalmente razzista, esonerato dal contagio HIV .
Per questa ragione , il primo dicembre, saremo in piazza a distribuire preservativi, l'unica sicurezza che conosciamo e vogliamo, contro non delle gategorie ma dei comportamenti a rischio.
Aids “fenomeno sociale rimosso?”
All’inizio degli anni ’80, dopo la scoperta e la diffusione del aids, si parlò moltissimo e talvolta a sproposito della malattia e dei suoi veicoli di trasmissione, creando una vera e propria fobia collettiva. Si creò anche un pesante atteggiamento di condanna verso le categorie ritenute a rischio (omosessuali e tossicodipendenti), ritenute responsabili della diffusioni del virus.
L’idea che si diffuse era che l’aids colpisse le categorie ritenute a rischio e non i comportamenti a rischio e questo favorì l’aumento del contagio tra le persone eterosessuali che si ritenevano indenni dal rischio. Oggi, anche se avviene meno che in passato che l’aids venga associata all’omosessualità e alla tossicodipendenza, si parla poco di “comportamenti a rischio”. L’aids è percepita dalle persone come un fenomeno inesistente poiché è “invisibile” grazie al fatto che le nuove terapie migliorano molto le condizioni delle persone in aids. Questa situazione ha offerto l’illusione che la malattia non esista più e questo ha portato ad un abbassamento della soglia di percezione del rischio e quindi ad un calo dell’attenzione alla prevenzione.
Dopo oltre 20 anni dalla scoperta della malattia, le istituzioni pubbliche non svolgono più campagne di prevenzione efficace: sono passati anni dagli ultimi spot in tv o sui giornali e ben poco si fa in altre direzioni. Attualmente, sia da parte della maggioranza delle persone, che da parte delle istituzioni pubbliche, non si parla del fenomeno aids e quindi possiamo parlare di “rimozione collettiva” della malattia. E’ il caso di ricordare che l’unico mezzo oggi a disposizione per fronteggiare questa “emergenza invisibile”, rimane la prevenzione attraverso l‘uso del preservativo che, però, non viene curata come dovrebbe essere. E’ giusto ricordare che oggi la prevenzione e l’informazione sul aids e Malattie a trasmissione sessuale, è affidata prevalentemente alla disponibilità di associazioni gay, lesbiche e trans che si spendono le proprie energie nella lotta alla malattia e, così facendo, si sostituisce ad uno stato che in questo ambito si rivela estremamente assente.
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www.circolopink.it
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