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| Film e teatro omosessuali al Florence Queer Festival |
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| Apre la rassegna “The Bubble” di Eytan Fox |
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| Venerdì 14 Settembre 2007 |
| di Il Tirreno |
| in Appuntamenti |
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FIRENZE. Non è un cinema di genere nel senso classico della parola. E’ piuttosto un cinema che fa parlare di sé per le non scontate e scivolose tematiche che affronta. E che nel corso degli ultimi anni, pur fra anatemi e scomuniche, si è conquistato una sua “specificità alternativa”, un preciso ruolo culturale grazie a una serie di manifestazioni e ad una presenza sempre più folta e qualificata nelle manifestazioni che contano.
Stiamo parlando del cinema omosessuale, che in Italia ha il suo indiscusso punto di riferimento nell’ormai più che ventennale rassegna torinese e che più di recente ha trovato una valida spalla in riva all’Arno grazie al “Florence Queer Festival”, rassegna internazionale di cinema (e non solo) a tematica gay, lesbica e transgender giunta alla quinta edizione, in programma dal 22 settembre al 6 ottobre, e inserita quest’anno nel cartellone della Fi.esta estiva.
Organizzato dall’associazione Ireos, in collaborazione con Arcilesbica, Comune di Firenze e Regione toscana, il festival ricostruisce un immaginario trasversale di confronto laico e libertario, attraverso una robusta selezione di fiction e documentari, in gran parte inediti. Il risultato è un mosaico incandescente, un universo sovraesposto che si muove in varie direzioni, la liberazione sessuale, la controcultura, le nuove famiglie, le nuove coppie, le nuove identità, comportamenti “diversi e alternativi”, stili di vita che si modificano.
In questa panoramica spiccano il film di apertura, “The bubble” di Eytan Fox (intensa storia d’amore tra un israeliano e un palestinese sullo sfondo del conflitto mediorientale), l’ultimo omaggio di Giuseppe Bertolucci a Pasolini, “Fremde Haut” di Angelica Maccarone (una giovane donna iraniana si rifugia in Germania per sfuggire alle persecuzioni a causa del suo orientamento sessuale), “Kinky boots” di Julian Jarrold (a Londra una drag queen salva una fabbrica di scarpe sul lastrico), “A dirty shame”, l’ultimo lavoro di John Waters che si scaglia contro i tabù della società americana.
Accanto ai film anche il teatro, con Vladimir Luxuria e il suo omaggio a Pier Vittorio Tondelli (Pergola 6 ottobre), e la mostra “Decenni diversi” a cura di Bruno Casini e dedicata a Keith Haring che raccoglie la produzione culturale del mondo queer fiorentino a partire dagli anni 70. Programma completo su www.florencequeerfestival.it
Gabriele Rizza Questo articolo ha ricevuto 144 visite.
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