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| Queer too Queer: identità, immaginari, corpi, conflitti |
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| Lunedì 16 aprile, alle ore 18.30, alla Galleria A+A di Venezia viene presentato il secondo gruppo di giovani artisti e |
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| Lunedì 16 Aprile 2007 |
| di Comunicato stampa |
| in Appuntamenti |
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Lunedì 16 aprile, alle ore 18.30, alla Galleria A+A di Venezia viene presentato il secondo gruppo di giovani artisti e artiste del progetto Q2Q, Queer too Queer, tutto dedicato alle culture e ai linguaggi nati dalle sensibilità gay, lesbiche e transgender. Si stratta di altri cinque lavori realizzati da sette creativi, che vivono e lavorano a Venezia: Laura Abdulcadir, H.E.N., Zeljko Marinkovic & Nika Rukavina, Merati & Molisani, Giorgia Partesotti.
Le opere realizzate sono: “Amore in sospensione” di Laura Abdulcadir, un'installazione audio-visiva in cui pittura, musica e spazio si intrecciano accogliendo lo spettatore in una dimensione intima. Laura Abdulcadir [1981] vive e lavora tra Istanbul e Venezia e ha già collaborato, tra l'altro, con importanti artiste come Alicia Framis [per la Biennale di Venezia, 2003], Yona Freedman [Domus Academy di Milano, 2005].
“Fightgamble” di H.E.N. è un video, con una miscela di emozioni e di follia, sul difficile rapporto con la propria identità, fino ad interrompere la propria vita. Henory Elisabetta Nausicaa Lozzi [1980] vive e lavora a Venezia ed è laureata in lingue e letteratura giapponese, con una tesi sulla danza buto.
“Loveroom” di Zeljko Marinkovic e Nika Rukavina è una videoinstallazione che racconta l' incontro in chat tra un ragazzo gay e una ragazza lesbica che sembrano innamorarsi, ma non sanno di essere incompatibili con i loro orientamenti sessuali.
Marinkovic [1977] e Rukavina [1980] sono due artisti di origini serbo-croate, laureati all'Accademia di Venezia.
“Agape∞Prélude” di Simone Merati e Elena Molisani è un lavoro di videoarte sul superamento del conflitto tra le identità
maschile e femminile, ed è il primo di sette episodi in via di realizzazione. Merati [1978] studia lingue persiana e russa; Molisani [1980] si è laureata al Tars di Venezia. Assieme realizzano cortometraggi presentati in numerosi festival.
“Macrocosmo” di Giorgia Partesotti è una videoinstallazione, che racconta l'amore tra due donne, l'effetto etereo delle nuvole in viaggio, una dimensione che il maschile non può concepire. Giorgia Partesotti [1980] si è diplomata in pittura all'Accademia di Venezia ed è dottoranda a Valencia.
Le loro installazioni saranno visibili fino al 30 aprile. Si completa così l'esposizione di tutti gli artisti coinvolti nel progetto “Queer too Queer” [quindici, con dodici produzioni], dopo l'inaugurazione del primo gruppo avvenuta il 3 aprile, che ha registrato un grande successo di pubblico e una particolare attenzione di curatori, festival, centri culturali e mass media.
“Queer too Queer” è stato un laboratorio durato un anno, organizzato dall'Osservatorio Lgbt del Comune di Venezia e dall'Assessorato alle Politiche Giovanili, assieme alla Galleria A+A e all'associazione “Patagonia Art”. Iniziato nel maggio scorso con un simposio, Q2Q ha attraversato tre festival di cinema tra settembre e ottobre [Giornate del Cinema Omosessuale al Lido, Circuito Off a S.Servolo e Mestre Film Fest al Candiani] e si è articolato tra novembre e marzo in un ciclo di quattro workshopeventi.
Il progetto ha coinvolto decine di curatori e artisti internazionali, si è avvalso della collaborazione e del patrocinio di associazioni, enti culturali, ambasciate, musei, festival europei ed euro-mediterranei.
Info e Catalogo: Osservatorio Lgbt – Comune di Venezia: differenze@comune.venezia.it t 041 2748320 / 8264 m 340 823 74 94 Assessorato alle politiche giovanili – Comune di Venezia: press.giovane@comune.venezia.it t 041 2747671m 328 83 47853 Galleria A+A: info@aplusa.it, t 041 2770466 Questo articolo ha ricevuto 204 visite.
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