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| Venezia. I ConiglioViola al secondo workshop sulle culture queer |
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| Venerdì 2 febbraio, la Galleria A+A di Venezia ospiterà i ConiglioViola, ovvero Fabrice Coniglio & Andrea Raviola, due artisti torinesi |
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| Martedì 30 Gennaio 2007 |
| di Comunicato stampa |
| in Appuntamenti |
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Venerdì 2 febbraio, la Galleria A+A di Venezia ospiterà i ConiglioViola, ovvero Fabrice Coniglio & Andrea Raviola, due artisti torinesi, tra i più sperimentali ed innovativi della scena performativa italiana, grazie alla loro abilità nel mescolare arte digitale, performance, videoart, musica elettronica.
I ConiglioViola, infatti, saranno protagonisti del secondo workshop del progetto Queer too Queer [Q2Q] sulle culture gay, lesbiche e transgender. Tema del workshop [dalle h.12.00 alle h.15.00, su prenotazione] sarà la relazione tra identità e immaginario, il gioco delle icone pop e glamour utilizzate dall'arte contemporanea.
I ConiglioViola, infatti, lavorano su questo terreno creativo al confine tra i generi e presenteranno in particolare la loro ultima produzione, “Recuperate le vostre radici quadrate”, spettacolare e visionaria reinterpretazione delle “più feroci dive italiane degli anni Ottanta”, con un progetto audio e video che sta girando in tutta Italia, raccogliendo un grande riscontro di critica e di pubblico.
Dalle 19.00, la Galleria si aprirà al pubblico con una videoinstallazione dei due artisti torinesi: dieci lavori costruiti su famosi brani degli anni Ottanta: da “Prospettiva Nevkij” a “Alexander Platz”, da “Caffè nero bollente” a “Un'estate al mare” a “Donatella”. Un'incursione dissacrante e barocca nell'immaginario queer. Non a caso, l'ultima collaborazione dei ConiglioViola è con Loredana Bertè, per la quale hanno firmato il recente video “Strade di fuoco”.
Tra le numerose esposizioni e show realizzati, i ConiglioViola hanno anche partecipato alla Biennale dei giovani artisti dell'Europa e del Mediterraneo [Napoli, 2005], che ha concesso il proprio patrocinio al workshop-evento veneziano del 2 febbraio.
Il progetto “Queer too Queer” [Q2Q] continua così il suo ciclo di seminari internazionali, aperto a fine novembre con l'artista norvegese Ane Lan e che prosegue con altri due appuntamenti, il 23 febbraio [con Franco Bolletta, consulente artistico per la danza del Teatro La Fenice e Frank Wagner, del Ludwig Museum di Colonia], e il 9 marzo con uno dei più importanti registi internazionali, l'israeliano Eytan Fox.
“Queer too Queer” è un laboratorio urbano, iniziato nell'aprile scorso, della durata di un anno, dedicato alle sensibilità non omologate, che ha chiesto a giovani artisti veneziani di interpretare la relazione tra identità e produzione artistica. E' promosso dall'Osservatorio Lgbt del Comune di Venezia, dall'associazione culturale Patagonia Art e dalla Galleria A+A.
Info e prenotazione workshop: differenze@comune.venezia.it info@aplusa.it t 041-2748320/8264 t 041-2770466 Questo articolo ha ricevuto 193 visite.
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