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Edizione di Giovedì 24 Maggio 2012
8 giugno. Mobilitazione internazionale transessuali
8 giugno. Mobilitazione internazionale transessuali
Contro i crimini trasfobici
Lunedì 22 Maggio 2006
di Comunicato stampa
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APPELLO URGENTE



PER MOBILITAZIONE INTERNAZIONALE



IL GIORNO 8 GIUGNO 2006



DAVANTI AD AMBASCIATE E CONSOLATI PORTOGHESI





Febbraio 2006, Gisberta Salce Junior, una transessuale brasiliana che viveva in una condizione di estrema esclusione sociale nella città portoghese di Oporto, è stata torturata e violentata analmente con dei bastoni per un periodo di 3 giorni e poi è stata gettata in un pozzo e lasciata morire in un cantiere abbandonato.



Un gruppo di dodici/quattordici ragazzi tra i 12 e i 16 anni ha ammesso di aver commesso questo crimine.



I ragazzi stano vivendo in un instituto di protezione dei minori diretto dalla chiesa cattolica.



Gisberta era in condizioni di salute molto precarie. Era sieropositiva, e aveva avuto la tubercolosi. Viveva sulla strada e per guadagnarsi dei soldi si prostituiva.



Questo crimine è stato ingannevolmente coperto dai media portoghesi. L'ordinamento giudiziario lo ha sminuito e i poteri politici lo hanno ignorato. Dietro questo tipo di trattamento vi è il tentativo di disumanizzare Gisberta.



La stampa ha rifiutato di pubblicare le sue foto, dando voce alle insinuazioni della gerarchia ecclesiastica secondo le quali sarebbe stata lei ad avere violentato i ragazzi, tacendo sul fatto che era transessuale e ignorando le dichiarazioni pubbliche delle organizzazioni LGBT.



Sviluppi recenti rendono sempre più elevata la possibilità che neppure il ragazzo più anziano, la cui età potrebbe permettere di essere accusato legalmente per la sua azione, sarà sottoposto a giudizio per l'omicidio.



Il caso è stato infatti valutato dalla giustizia come una semplice aggressione.



In Portogallo stanno facendo tutto il possibile per dimenticare questo crimine orribile senza conseguenze, azioni penali o cambiamenti legali.



L'accumulo di esclusione e degradazione sociale sofferto da Gisberta Salce Júnior rivela chiaramente la condizione di emarginazione delle persone Transessuali in Portogallo. Il suo caso è una chiara dimostrazione dell'alto livello di aggressione e degli atteggiamenti transfobici presenti nella società portoghese. Il dibattito pubblico è soffocato in Portogallo addirittura prima che questo cominciasse - e non può essere riacceso senza una pressione internazionale.



Per questo motivo, il "Network Transgender Europeo" (European TransGender Network),

che raccoglie le più importanti associazioni transgender di tutta europa,

in collaborazione con le organizzazioni portoghesi

diffonde un appello a tutte le associazioni LGBTQI europee e di tutto il mondo,

per realizzare una

protesta internazionale l' otto giugno

davanti alle ambasciate ed ai consolati portoghesi

per esprimere il supporto per gli sforzi degli attivisti portoghesi e

spingere il governo portoghese a riconoscere un crimine d'odio molto serio, assumendosi le proprie responsabilità.



Richiediamo:



una riforma profonda del "sistema di protezione per i minori"* in Portogallo;



una politica sociale di assistenza per i gruppi emarginati - compreso gli immigranti, le persone con il HIV, le persone senza casa, chi ha problemi di dipendenza da sostanze e le sex worker- anziché una politica dell'esclusione.



l'inserimento esplicito dell' identità di genere nelle legislazioni anti discriminatorie e l'inserimento nella legislazione penale riguardante i "crimini d'odio" motivati da "Transfobia" .



iniziative per la promozione della coscienza sulla situazione delle persone transgender e contro gli atteggiamenti transfobici e omofobici nelle scuole, sui posti di lavoro, tra le forze dell'ordine e tra la popolazione in genere.



il pieno riconoscimento del genere incluso il diritto della libera scelta del nome e una legge di riconoscimento di genere simile alla legge britannica "Gender Recogntion Act" del 2004.



riduzione del controllo medico riguardo i trattamenti medici sui/sulle transessuali, comprendente il libero accesso al trattamento medico ed alla scelta dei medici, un contributo finanziario per gli interventi chirurgici e trattamenti all'estero, la promozione di una corretta formazione medica specializzata su questi temi nel sistema sanitario portoghese.



Il TGEU Network sollecita tutti gli attivisti ed organizzazioni interessati in Europa ed in tutto il mondo alla partecipazione a questa forma di lotta per l'otto giugno informando lo stesso TGEUnet sulle iniziative che verranno prese ai seguenti contatti:



jo.sch@tgeu.net

svitorino@gmail.com



Un documentario " Gisberta / Libertade " è stato girato da TGEU Net e gli attivisti portoghesi. A partire dal 26 maggio, questo film su DVD sarà disponibile su richiesta ai contatti sopra menzionati per sostenere la discussione e la mobilitazione internazionale dell' 8 giugno.



Il Comitato Direttivo dell'European TransGendet network



(*) il cosiddetto sistema di "protezione dei minori" affida la metà dei "minori sotto protezione" alle istituzioni della chiesa, mette insieme bambini che hanno bisogno di protezione a causa di violenze domestiche subite con giovani che vengono "isolati" per aver commesso reati penali, realizzando una sorta di magazzino sovraffollato di bambini e giovani verso cui non esiste alcun sistema educativo e nessuna protezione ma semmai esclusione sociale. Un cambiamento di questo sistema significherebbe un reale ed efficace investimento per realizzare un sistema di reale protezione, cura ed educazione, tanto quanto una specifica formazione di Giudici assunti presso il "Tribunale per i minori" che è attualmente inesistente



Le associazioni italiane aderenti al TGEU Network sono:

Crisalide AzioneTrans nazionale- onlus

MIT nazionale- Movimento Identità Transessuale

C.G.I.L. Nazionale

Gruppo Luna Transessuali - Torino (settore transgender del circolo GLBT Maurice, Torino)

Transeuropean

Arcitrans



TGEU Network raccoglie le principali associazioni transgender dei seguenti paesi:

Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Italia, Malta, Olanda, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Spagna, Svezia, Turchia e Ungheria



INFOLINE ITALIA:

392-6845584



Mirella Izzo per TgEu Network

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