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| Alla Luna Rossa il trasgressivo leader dei Culture Club |
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| E' atteso un suo cd per la prossima estate |
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| Lunedì 24 Aprile 2006 |
| di La Stampa |
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BOSCO MARENGO Sicuro talento musicale, innato istinto per la trasgressione, una carriera bruciata forse troppo in fretta. Boy George, il leader dei Culture Club, è stato personaggio di spicco nella musica degli anni '80, è finito nell'oblio nel decennio successivo e ora si sta riproponendo come deejay anche fuori dalla natìa Inghilterra. Stasera sarà la guest star della discoteca Luna Rossa di Bosco Marengo, sulla statale Alessandria-Novi Ligure (info e prenotazioni: 348-4100592). E' una delle poche date italiane, dopo quella al Caffé Borsa di Mantova e, di recente, in locali di riferimento dell'orizzonte gay come il Billy Club di Milano e lo Skylight di Verona. Mister George O'Dowd (questo il suo vero nome), gioca sempre sul look androgino, con trucco pesante, anche se pare aver lasciato da parte le stravaganze di un tempo come treccine, cerone e tunica, che lo resero inviso alla bigotta middle class inglese. Uno come lui lo si ama o lo si detesta: nel mondo musicale ci sarà anche chi avrà sorriso alla notizia del suo arresto, nello scorso ottobre a New York, accusato di eccessivo possesso di cocaina nel suo appartamento di Manhattan, per cui ha patteggiato qualche giorno di affidamento ai servizi sociali. Un vizietto ricorrente nella sua carriera, e che il personaggio non ama particolarmente vedersi ricordare. E' successo durante la consegna dei "Brit Awards" di un paio di mesi fa, dove Boy George è intervenuto come testimonial del rapper Kayne West: un'allusione del presentatore lo ha mandato decisamente in bestia. Sul piano artistico è atteso un suo cd per la prossima estate, con sonorità che poco hanno a che fare con il suo passato. Fra i suoi nuovi pezzi inediti "Look Pon U" è ascoltabile online su IamBoyGeorge.com. \.
(Stampa, La del 24/04/2006)
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