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Come la falce e il martello per i lavoratori delle storiche lotte, tacchi e parrucca sono le armi che i militanti della comunità gay, lesbo bolognese hanno scelto per opporsi (sic!) al diffondersi del virus dell'Hiv. Tornano le irriverenti modelle della "Maison du Casserau", quelle delle passerella di "The Italian Miss Alternative". E sfilano ancora una volta per dare il proprio sostegno alla Lila di Bologna, devolvendo l'incasso del loro singolare defilée ai progetti dell'associazione. L'appuntamento è per stasera alle 23 nella "Salara" di via Don Minzoni 18, dove, come sempre in queste occasioni, sarà allestita la passerella: lì sarà protagonista un defilée ironico e originale, irriverente coi simboli della cultura dominante ma generoso nel dispensare stupore e sorrisi. I giovanotti del Cassero sono pronti a trasformarsi in modelle, a tramutare l'abito in critica e commento: la politica diventa un tailleur, acquista classe e, sfrontata, non teme il giudizio. In palio corona e scettro, i vessilli della regina, degni complementi del manto che "la migliore" avrà ricavato da stoffe e materiali di recupero. Il tema è libero, la giuria spietata. Mai quanto Agònia, la storica anfitriona del defilée, erede di un format creato un decennio fa da Stefano Casagrande. A seguire party con i Poppen djs. 5 euro. Info e liste 3355382848 www. cassero. it.
(Repubblica, La del 12/02/2006)
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