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| Roma. 1 dicembre - Stop aids, concerto gratuito |
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| La manifestazione, organizzata dalla Cgil, avrà anche lo scopo di raccogliere fondi per sostenere un progetto delle Associazioni Arché, Ceis, Lila, Mario Mieli ed Arcigay Roma |
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| Lunedì 21 Novembre 2005 |
| di Comunicato stampa |
| in Appuntamenti |
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Roma, giovedì 1° dicembre dalle ore 20, al Teatro Tendastrisce, in occasione della giornata mondiale per la lotta all’ AIDS che quest’anno ha il seguente slogan: STOP AIDS. KEEP THE PROMISE
Concerto Live
Ingresso gratuito
Raccolta fonti per la lotta all’AIDS
Nel 2006 la CGIL celebrerà i 100 anni dalla sua fondazione.
Il suo centenario è un’importante occasione per testimoniare quanto il mondo del lavoro abbia contribuito alla democrazia e alla crescita civile ed economica del nostro paese.
La Cgil di Roma e del Lazio, nel quadro dell’impostazione nazionale, sta predisponendo un programma di iniziative ed eventi culturali rivolti a promuovere i valori fondanti della nostra organizzazione nell’opinione, in particolare, dei giovani e dei soggetti cui non si rivolge abitualmente la nostra iniziativa.
Il programma degli eventi si avvierà con uno spettacolo che si terrà a
Roma giovedì 1° dicembre dalle ore 20, al Teatro Tendastrisce, in occasione della giornata mondiale
per la lotta all’ AIDS che quest’anno ha il seguente slogan: STOP AIDS. KEEP THE PROMISE.
Tema su cui il Settore Nuovi Diritti intende evidenziare con forza l’impegno della Cgil.
La manifestazione avrà anche lo scopo di raccogliere fondi per sostenere un progetto delle Associazioni Arché, Ceis, Lila, Mario Mieli ed Arcigay Roma per l’informazione e la prevenzione, le migliori armi, ancora, per combattere l’AIDS e vincere la paura e le discriminazioni nei confronti delle persone sieropositive, nella scuola e sul lavoro. Inoltre le Associazioni Armadilla e Canimanbo daranno testimonianza della situazione in Mozambico e del loro impegno rivolto alla prevenzione nel paese Africano.
Alla manifestazione prenderanno parte numerosi artisti: Eugenio Finardi, Rettore, Enrico Capuano e tammurriata rock, Grazia Di Michele, Dunia Molina, Radici nel cemento, le Tarantole, Tète de bois, Vladimir Luxuria, Stafano Vigilante, Massimo Ghini, Anna Betz, Carlo Delle Piane, Laura Lattuada; oltre alla partecipazione di altri personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e della ricerca, e, naturalmente, delle istituzioni comunali, provinciali e regionali.
L’AIDS non è stata sconfitta.
I dati diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2004 rivelano un aumento della pandemia da HIV così come un aumento delle persone decedute per AIDS.
In generale si ritiene che circa 5 milioni di persone siano state infettate da HIV nel solo anno 2003 e che esse vadano così ad aggiungersi ai restanti sieropositivi per un totale complessivo di 40 milioni di esseri umani. Probabilmente HIV nel 2003 è stato responsabile della morte di più di 3 milioni di individui. Si calcola che dal 1981 nel mondo siano decedute più di 20 milioni di persone per AIDS.
Nei paesi dell Africa Sub Sahariana vi sono circa 25-28 milioni di persone infette da HIV con un tasso di prevalenza del 7,5-8,5% e 2,2-2,4 milioni di decessi sono imputabili alla Sindrome da Immunodeficenza Acquisita. Nelle nazioni dell'Asia Centrale, con circa 1 milione di nuovi casi di infezione, si stima che al momento vi siano 7,4 milioni di sieropositivi.
In America latina e nell'area caraibica, nello scorso anno, vi sono state circa 2.000 infezioni che hanno portato il numero di sieropositivi a circa 2 milioni. Con i suoi 100.000 morti tale area è quella che è stata più colpita dopo l'Africa Sub Sahariana.
In medio oriente ed in Nord Africa, ad eccezione del Sudan, tutta l'area presenta una prevalenza di HIV bassa. Attualmente vi sono circa 600.000 infetti dal virus (compresi i 55.000 che si sono aggiunti lo scorso anno) e nel 2003 l'AIDS ha ucciso circa 45.000 persone.
Nei paesi dell' Europa dell'Est e dell'Asia Centrale l'epidemia è in espansione con 1,3 milioni di persone sieropositive contro le 160000 del 1995.
Nei paesi ad alto tenore di vita, grazie alla disponibilità della terapia antiretrovirale, la mortalità per AIDS continua a scendere (nel 2003 sono morte per essa 18.000 persone). Attualmente 1.6 milioni di persone convivono con il virus.
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