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| Roma. Convegno: "Omosessualità e Europa" |
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| Culture, istituzioni, società a confronto |
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| Mercoledì 09 Novembre 2005 |
| di Comunicato stampa |
| in Appuntamenti |
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Comune di Roma - Politiche della Multietnicità - Università degli Studi di Roma “La Sapienza”
OMOSESSUALITÀ E EUROPA
Culture, istituzioni, società a confronto. Nel trentennale della morte di Pier Paolo Pasolini
29-30 NOVEMBRE 2005
CONVEGNO INTERNAZIONALE
Il caso europeo è la Spagna di Zapatero, dove i matrimoni omosessuali hanno fatto discutere e hanno diviso la società e la politica del Vecchio Continente. Ma la Spagna di Zapatero non è un caso isolato. Guardare alla situazione europea rappresenta un punto di partenza per cercare di capire quali sono i diritti conquistati, i risultati raggiunti nella tutela delle persone omosessuali e gli ostacoli che ancora si frappongono alle reali possibilità di realizzazione delle aspirazioni personali e collettive di tutti gli individui nello spazio pubblico.
Per questo Roma diventa centro di dibattito internazionale con una due giorni di convegno voluti dal Comune di Roma e dall’Università la Sapienza – 29 e 30 novembre - che metteranno a confronto esponenti politici, giornalisti, accademici, rappresentanti del mondo glbt perché occorre colmare la mancanza di conoscenza delle problematiche riguardanti le persone omosessuali in tutti gli aspetti della loro esistenza.
Il convegno “Omosessualità e Europa” vuole essere un momento di riflessione e di dibattito nella consapevolezza che solo la conoscenza possa portare a un reale cambiamento e a una maggiore integrazione di tutti i soggetti sociali.
Due le giornate di lavoro in cui si suddivide il convegno, ognuna delle quali è caratterizzata da un profilo specifico.
La prima sessione, martedì 29 novembre dalle 15.30 alle 19.30 nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, sarà moderata dalla giornalista Natalia Aspesi e vedrà gli interventi del delegato del Sindaco di Berlino Claus Nachtwey, del consigliere comunale di Madrid Pedro Zerolo, di Franco Grillini, parlamentare, di Mariella Gramaglia, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Roma, di Vanni Piccolo, dirigente scolastico, delle principali associazioni glbtq italiane. Al centro del dibattito ci sarà la situazione politica e sociale nell'attuale contesto internazionale, i percorsi legislativi, politici, associazionistici e sociali che hanno portato a soluzioni e situazioni molto differenti in Italia e in altri paesi europei. La sessione proseguirà con la presentazione del Premio alle tesi di laurea e di dottorato in studi di genere, la prima iniziativa italiana del genere, volta a sensibilizzare il mondo della scuola e dell’istruzione superiore, presentato da Imma Battaglia, Presidente Di’GayProject.
La seconda giornata, mercoledì 30 novembre dalle ore 10.00 alle 13.00, all'Università "La Sapienza" – Facoltà di Scienze Umanistiche, verrà moderata dai professori Paola Colaiacomo e Luigi Marinelli e avrà il carattere di laboratorio di studio con la partecipazione di studiose e studiosi attivi nel campo degli studi femministi, degli studi di genere e della teoria queer. Interventi di carattere teorico e analisi sulle culture dell'Europa orientale serviranno a fare il punto su nuove metodologie di analisi delle questioni legate all'identità di genere.
Il convegno è organizzato dalla Delegata del Sindaco alle Politiche della Multietnicità, Franca Eckert Coen,
con la collaborazione della Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. L’On. Coen e il Prof. Antonelli, Preside della Facoltà, presenzieranno agli incontri delle due giornate con i saluti iniziali.
Comitato scientifico e promotori dell’iniziativa sono il prof. Luigi Marinelli, Alessandro Amenta,
Laura Quercioli Mincer. L’organizzazione è di Marilisa Calò (Educazione al Benessere Onlus)
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