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| GIARDINO IN MEMORIA DI PAOLO SEGANTI E DI TUTTE LE VITTIME DELL’OMOFOBIA |
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| Un’area del parco pubblico dove è stato torturato e ucciso sarà dedicata a lui |
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| Sabato 08 Ottobre 2005 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Appuntamenti |
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Roma, 10 ottobre 2005
Martedì 11 ottobre alle 12 in via di Val D’ ala 26 (Montesacro) la madre pianterà un albero in memoria di Paolo Seganti, nel giardino che verrà dedicato a “Paolo Seganti ed a tutte le vittime dell’Omofobia”, voluto dalla famiglia, da Arcigay Roma, da Roma Natura e dal Comune di Roma.
Saranno presenti:
La madre ed il Padre di Paolo
Gli amici ed i parenti di Paolo
Fabrizio Marrazzo Presidente Arcigay – Comitato provinciale di Roma
Mariella Gramaglia Assessore alle pari opportunità del Comune di Roma
Presidente di Roma Natura (Ente che ha realizzato il giardino)
Vanni Piccolo Presidente Nazionale di GayLeft
Paolo Seganti era stato torturato e brutalmente ucciso nella notte tra l’undici e il dodici luglio. La polizia non ha ancora trovato i responsabili dell’assassinio.
Nei prossimi mesi un’intera area del parco dove è avvenuto l’omicidio sarà ristrutturata e intitolata a Seganti.
“L’omicidio di Paolo Seganti ha profondamente segnato la comunità glbt (gay, lesbica, bisessuale, transessuale)romana e italiana, non solo per la sua estrema brutalità ma anche perché Paolo è la duecentesima vittima degli omocidi (l’omicidio di un omosessuale) – dichiara Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma – Purtroppo Roma ha un triste primato: è la città italiana capitale degli omicidi gay. Una vera e propria piaga sociale contro la quale lottiamo da anni e che rende la nostra città meno sicura”
Il 19 luglio Arcigay Roma si era fatta promotrice di una fiaccolata in Campidoglio in memoria di Paolo Seganti, alla quale avevano partecipato oltre cinquemila persone, tra cui il sindaco Walter Veltroni, l’assessore allle pari opportunità del Comune di Roma Mariella Gramaglia, l’on. Franco Grillini (deputato Ds e presidente onorario di Arcigay) e molti altri esponenti della politica e del movimento gay.
“L’albero che viene piantato per ricordare Paolo è di sicuro un importante gesto simbolico, un segno della vicinanza delle istituzioni alle comunità gay romana e a tutte le vittime dell’omofobia – continua Marrazzo – Tuttavia noi continuiamo a chiedere al Comune di Roma di sostenere il nostro progetto di un numero verde contro l’omofobia che possa offrire assistenza a migliaia di persone omosessuali che vengono quotidianamente insultate e discriminate nella vita personale e nel lavoro. Riteniamo di avere diritto alla serenità e alla felicità, per fare questo le istituzioni devono essere al nostro fianco ogni giorno, perché occorre lavorare ancora molto per far sì che non ci siano più altri omocidi così violenti e brutali”
roma@arcigay.it
www.arcigay.it/roma
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