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| FAUSTO BERTINOTTI AL MAMA MIA |
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| De Giorgi: "La sua attenzione dimostra quanto le nostre rivendicazioni siano ormai di larga parte della società" |
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| Lunedì 19 Settembre 2005 |
| di Comunicato stampa |
| in Appuntamenti |
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Amat: "Bertinotti è stato il più attento nei confronti delle nostre richieste"
Dario Danti: "La migliore risposta a chi vuole offrire al posto dei PACS il piatto di lenticchie dei CCS"
Dopo Alfonso Pecoraro Scanio, Antonio Di Pietro ed Ivan Scalfarotto, tutti e tre a Torre del Lago durante il Mardi Gras ferragostano, sarà Fausto Bertinotti domani sera (martedì) a chiudere la fase degli incontri dei candidati alle primarie del centro-sinistra con la comunità glbt (gay, lesbica, bisessuale e transessuale) toscana.
Dalle ore 21 Bertinotti sarà infatti sottoposto ad una intervista "collettiva", fatta da esponenti toscani della comunità glbt, del giornalismo e della politica. Tra i presenti, anche Titti De Simone, parlamentare di PRC e componente della segreteria nazionale di Arcilesbica.
"Fausto Bertinotti - dichiara Alessio De Giorgi, presidente regionale di Arcigay - nei giorni scorsi si è impegnato col movimento "glbt" su tre fronti: approvazione di una "legge positiva"per il vero superamento di ogni forma di discriminazione per i gay, le lesbiche e i transessuali ; approvazione di una legge per il riconoscimento delle unioni di fatto, per i PACS; promozione di una nuova stagione dei diritti umani e per l'assunzione di misure di condanna e di contrasto per quei Paesi che praticano forme di discriminazione e repressione, spesso violenta, nei confronti dei gay, delle lesbiche e dei transessuali. Questa attenzione di Fausto Bertinotti alla nostra comunità ci lusinga e dimostra quanto rispetto alle rivendicazioni che noi facciamo a chi si candida a governare hanno le orecchie tese non più soltanto i diretti interessati, e cioè i gay e le lesbiche, ma anche chi vuole contribuire col suo voto a costruire un paese più libero, più moderno e più laico".
Pietro Amat, presidente di Arcigay Pride! di Pisa, commenta: "Siamo estremamente fieri di poter partecipare a questa importante occasione di dialogo con l'esponente della politica italiana che si è dimostrato più attento e ricettivo nei confronti delle rivendicazioni dei gay e delle lesbiche italiani. Siamo fiduciosi che il suo ruolo potrà essere di primo piano nella difesa dei nostri diritti. Ricordo solo che, in un recente sondaggio, l'elettorato di PRC si è dichiarato il più favorevole al riconoscimento dei PACS, con un 87% dei consensi".
"A due giorni dalla proposta di Francesco Rutelli dei CCS - dichiara Dario Danti, della segreteria regionale di Rifondazione Comunista - la venuta di Fausto Bertinotti in uno dei luoghi più cari alla comunità glbt toscana è la migliore risposta a chi vuol far fare un’enorme passo indietro alle rivendicazioni della comunità glbt, offrendo al posto dei Pacs il piatto di lenticchie dei Ccs, nient’altro che contratti di natura esclusivamente privatistica." Questo articolo ha ricevuto 196 visite.
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