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| DANZA: L'EX COLONNELLO JIN XING,ETOILE TRANS DALLA CINA |
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| PRIMA COLONNELLO POI GRANDE STELLA; A BOLOGNA A 'TEATRI DI VITA' |
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| Venerdì 10 Giugno 2005 |
| di Ansa |
| in Appuntamenti |
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BOLOGNA, 9 GIU - (Di Giulia Seno) - Prima colonnello dell'esercito in Cina, poi 'star' della danza contemporanea con tanto di cambio di sesso 'riconosciuto' dall'establishment cinese: e' Jin Xing, la Stella d'Oro, annunciata a Teatri di Vita di Bologna come 'etoile' di un festival dedicato al Paese asiatico, 'Cuore di China', organizzato dall'1 al 9 luglio con 'Bologna Estate' e in collaborazione con l'Ambasciata di Cina.
Jin Xing, ovvero Stella d'oro, e' la danzatrice e coreografa piu' acclamata della Cina contemporanea: dopo aver fondato il primo ensemble di danza contemporanea a Pechino (Beijing Modern Dance Company), ha fondato a Shangai, dove vive e lavora dal 2000, il suo 'Jin Xing Dance Theatre', la prima compagnia non statale riconosciuta in Cina. Nel suo passato - recita una presentazione - ci sono le piu' importanti onorificenze della Repubblica Popolare per la sua attivita' artistica e un'eccellente carriera internazionale.
Ma anche il clamoroso cambiamento di sesso - prosegue la presentazione - il primo ufficialmente riconosciuto nel suo Paese e che trasformo' un ex colonnello dell'esercito nella 'star' piu' celebre della danza orientale. Apprezzata in particolare negli Stati Uniti, in Belgio e in Francia, Jin Xing crea ''coreografie maestose ed eleganti'' per la sua compagnia, definita come composta da ''alcuni tra i piu' bravi artisti cinesi''.
Al festival sono annunciati il film documentario francese (con sottotitoli) 'Il colonnello Jin Xing' (1 luglio) di Sylvie Levey e Pascal Vasselin (2004) e il 2 luglio (replica il 3) la stessa Jin Xing Dance Theatre con 'Shangai Tango' in prima nazionale.
Il documentario racconta la vita di Jin Xing, prima da uomo e poi da transessuale: prima colonnello dell'Esercito popolare di Liberazione poi prima stella della danza cinese. Nato nel 1969 da genitori coreani, diventa ballerino professionista nell'esercito cinese. A diciotto anni e' gia' consacrato 'stella della Cina come migliore danzatore' ed e' il primo artista nella storia cinese a ottenere una borsa di studio per andare a perfezionare la danza moderna negli Stati Uniti. Attraversa molte espressioni della danza, dal balletto russo alla classica cinese e acrobatica, dalle scuole di New York a quelle di Bruxelles e Roma. Quindi torna in Cina per fondare la sua compagnia. E nel 1996, la grande scelta: il definitivo cambio di sesso per essere finalmente donna in un corpo femminile. Adesso lei, la Stella d'Oro, vive a Shanghai con il suo compagno e due bambini, adottati. Sulla sua storia Jin Xing ha anche scritto un libro, pubblicato in Francia e tuttora inedito in Italia.
'Shangai Tango' racconta la Shangai di oggi, un melange di passioni e culture a cavallo tra passato e futuro. La storia, celebre in Cina, e' quella di una madre divisa tra marito e amante. Ma e' anche un'allusione alla citta' che danza il tango con il resto del mondo.
A Teatri di Vita arriva anche la stessa Beijing Modern Dance Company, fondata nel 1995 da Jin Xing per integrare la diversita' dei gruppi etnici nel nuovo contesto cinese e per congiungere la tradizione della danza cinese con elementi della contemporanea occidentale: e' in scena il 5 luglio con 'Jue' (replica il 6), dove la protagonista Gaoyan Jinzi si esibisce insieme a sua madre Luo Lili per mettere a confronto due generazioni, di danza e di cultura. La colonna sonora e' composta appositamente da Liu Sola, considerata 'enfant terrible' della nuova scena musicale cinese; la compagnia propone anche uno stage. Il 9 luglio va poi in scena Daniel Yeung con 'Metalove', una emozionante elegia per i morti di Sars, l'epidemia che due anni fa ha sconvolto Hong Kong, ma soprattutto un appassionato canto d'amore per le persone che ci hanno lasciato. Yeung e' acclamato dai critici cinesi come il coreografo piu' 'fisico' e come artista audace, capace di infrangere diversi tabu' culturali come l'omosessualita'.
La Cina monopolizza poi lo Spazio Cinema del festival: il 2 luglio 'Seven Intellectuals in Bamboo Forest' di Yang Fudong (2004), il 3 'An estranged paradise' di Yang Fudong (2002), il 4 'Xiao Wu' di Jia Zhang Ke (1997), il 5 'Unknown Pleasure' di Jia Zhang Ke (2002), il 6 'Platform' di Jia Zhang Ke (2000), il 7 'Bishonen... beauty' di Yonfan (1998), l'8 'Breakingthe Willow' di Yonfan (2003) e il 9 'Colour Blossoms' di Yonfan, (2004). Questo articolo ha ricevuto 230 visite.
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