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Edizione di Mercoledì 23 Maggio 2012
Tre giorni su
Tre giorni su "Il soggetto lesbica". Sovvertire il pensiero egemone per una ri-scrittura del simbolico
Sabato 14 e domenica 15 Maggio 2005 a Roma
Lunedì 02 Maggio 2005
di La redazione di Gaynews
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Sabato 14 e domenica 15 Maggio 2005

Il soggetto lesbica.

Sovvertire il pensiero egemone per una ri-scrittura del simbolico



Roma, Centro Femminista Separatista

via San Francesco di Sales, 1b



Una iniziativa di:

CLR Coordinamento Lesbiche Romane - Roma

Associazione Separatista Desiderandae - Bari

Fuoricampo Lesbian Group - Bologna

CFS Centro Femminista Separatista - Roma



Un soggetto che si nomina lesbica rappresenta un'identità che, all'interno

di una pratica di relazioni con donne e fra donne, decostruisce la dualità

maschile/femminile e coglie l'(auto)inganno del pensarsi al di fuori di quei

due generi quando in realtà si continua a subirne l'influenza attraverso la

fiducia nel neutro.



Le nostre esistenze, il nostro essere lesbiche e dichiararci tali

sovvertono l'ordine dato, il pensiero unico, l'assoluto della concezione

etero-patriarcale e il simbolico che ne deriva.



Se queste sono la soggettività e la pratica da cui partiamo, vorremmo

allora chiederci:



- da quali visioni muove la nostra necessità di ri-scrivere il simbolico?

- con quale strategia sapiente (perché inscritta nel corpo) possiamo

smascherare le trappole del linguaggio?

- a partire da quali genealogie, forme della memoria, modalità di

trasmissione identifichiamo gli strumenti per ri-scrivere il mondo?

- lo riscrivono i movimenti che rivendicano l'omologazione alla coppia

eterosessuale/eterosociale e alla famiglia come luoghi di privilegi?



A queste domande vorremmo rispondere insieme, in un convegno che

rappresenti una pratica percorribile per sovvertire e ricostruire

l'esistente. E vorremmo farlo partendo dal nostro posizionarci come

soggetto lesbica.





PROGRAMMA

Venerdì 13 Maggio

h 19.00

Inaugurazione e presentazione della mostra "Immagine Parola"

L'intreccio di immagini e parole stimola e raccoglie suggestioni, echi,

rimandi. Le artiste hanno liberamente interpretato il legame fra due

linguaggi,

quello visivo e quello della parola, nel piacere di sconfinare.

Espongono Loredana Baldin, Emilia Vitale, Grazia Ursini, Luki Massa,

Maria Onetti, Mimma Pisani, Emilia Marzocchi, Pina Nuzzo, Paola Pieretto,

Petra Bialas



Sabato 14 maggio

h 10.30 Apertura dei lavori e benvenuto.

Presentazione del convegno Lucilla Ciambotti e Rosina Gianandrea - CLR



h 11.00 Michèle Causse “Chi ha paura di Valérie Solanas?”

Introduce Lucilla Ciambotti

a seguire dibattito



h 11.30 Lucilla Ciambotti - CLR “Valérie Solanas: la mistica dell’utopia”



Pausa pranzo



h 15.00 Jacqueline Julien “F(emale) to L(esbian): per un nuovo GENERE di

visibilità”

Introduce Luki Massa

a seguire dibattito



h 15.30 Katy Barasc “Per una genealogia della parola lesbica: dal subire

al gioire”

Introduce Ida Carogioiello

a seguire dibattito



h 16.30 Rosanna Fiocchetto “Fenomenologia e pratica della rabbia -

Amazzoni di ieri e di oggi”

Introduce Lucilla Ciambotti

a seguire dibattito



h 18.00 chiusura giornata



h 20.00 Cena a cura del Centro Femminista Separatista

h 22.30 Spettacolo teatrale: “Primo piano” di Elena Rossi con Angela

Soldani



h 23.30 Festa Coup de foudre <



Domenica 15 maggio

h 10.00 Danielle Charest ”Omologazione: i contratti affiliati al

matrimonio. Una fuga indietro”

Introducono Rosy Paparella e Vinci Fiore

a seguire dibattito



h 10.30 Simonetta Spinelli “Dalle guerrigliere alle civilizzate”

Introduce Luki Massa

a seguire dibattito



h 11.30 Rosy Paparella e Vinci Fiore - Desiderandae, Luki Massa -

Fuoricampo

“Il rovescio del diritto: integrazione o auto-rappresentazione?”



h 14.00 Chiusura lavori



Alcuni interventi:

Katy Barasc Per una genealogia della parola lesbica: dal subire al

gioire

La parola ‘lesbica’ nasce senza territorio, la nominazione stessa essendo

negazione. Tale è la falla del logos. Ma possiamo re/investire nel giubilo,

un vocabolo inospitale, facendo emergere la soggettività di chi, liberata

dal reclutamento nel genere e dal neutro, crea la propria figura finora

inesistente nel simbolico, privo di universale “concreto“.



Michèle Causse Chi ha paura di Valérie Solanas?

Valérie Solanas, famosa per aver tentato di uccidere Andy Warhol, è un’

“arpia” che ha scritto il pamphlet “Scum” (Manifesto per l’eliminazione dei

maschi), enumerando i delitti, i crimini commessi dagli uomini contro le

donne, è la prima che ha osato proporre l’eliminazione materiale degli

uomini e a suggerire proposte di società alternativa molto ispirata.



Danielle Charest Omologazione: i contratti affiliati al matrimonio. Una

fuga all’indietro

Invece di lottare contro le istituzioni dell'eterosocialità, gli

integrazionisti danno la loro cauzione esigendo di farne parte e così negano

i diritti universali che sono quelli dell'individuo e non della coppia, nel

senso più reazionario. Contro l'impero etero-omosociale, le lesbiche e le

donne dovrebbero associarsi, cioè dotarsi dello strumento della

lesbosocialità.



Jacqueline Julien - Bagdam Espace Lesbien F(emale) to L(esbian): per un

nuovo genere di visibilità

Il CORPO lesbico, appena visibilizzato, invariabilmente scompare dal

palcoscenico sociale e dal campo simbolico. Ridotta alla lettera L

nell'occulta sigla LGTB, la corporeità lesbica viene meramente cancellata.

Si tratta di riproporre la questione della visibilità, se NON vogliamo

sottoscrivere al contratto etero-omosociale che strutturalmente ci nega.



Rosanna Fiocchetto Fenomenologia e pratica della rabbia - Amazzoni di

ieri e di oggi

La rabbia delle donne ha una storia, una dimensione simbolica e un valore

politico che il patriarcato cerca costantemente di mistificare o di

reprimere. E' un potente strumento di trasformazione con cui il movimento

lesbico può materializzare il mito delle antiche Amazzoni nelle lotte del

nuovo millennio.



Simonetta Spinelli Dalle guerrigliere alle civilizzate.

Abbiamo costruito, faticosamente e con coraggio, un patrimonio di

consapevolezza lesbica, segnato il pensiero, la cultura, la politica della

modernità con le nostre vite e le nostre pratiche. Oggi sembra che la nostra

aspirazione sia solo adeguarci ad un sistema di diritti che santifica le

discriminazioni legalizzate. Da quando e come ci siamo così distratte da

pensare che l'autolesionismo sia una conquista politica?



Lucilla Ciambotti - CLR Valérie Solanas: la mistica dell’utopia

Fra le donne che hanno costruito una prospettiva diversa del mondo,

Valérie Solanas, con il coraggio della sua visionarietà, ci ha indicato un

linguaggio in grado di rivelare gli inganni del sistema dominante e di

scardinarne il pensiero egemone. La sua fantasia utopica rappresenta per noi

una forma di insubordinazione con cui ri-significare il mondo a partire

dalle nostre esistenze.



Rosy Paparella e Vinci Fiore - Desiderandae Luki Massa - Fuoricampo Il

rovescio del diritto: integrazione o auto-rappresentazione?

Danielle Charest compie un'analisi critica della politica integrazionista

che perpetua l'adesione ad un modello delle relazioni umane di tipo

conservatore,

basato sull'eterosocialità e sulla sacralità del numero due.

Le sue considerazioni rappresentano un'occasione preziosa di riflessione

per la comunità lesbica italiana, suggerendo una voce diversa che combatte

radicalmente le istituzioni reazionarie e frena la corsa legislativa,

sostenuta a maggioranza dalla comunità omosessuale, al volervi appartenere a

tutti i costi.





Per informazioni sul convegno e richiesta materiali:



CLR-Coordinamento Lesbiche Romane - Roma

tel 06 6864201 (mercoledì 20.30 23.30)

cell 338 4146682 (solo per sms)

e-mail contatti@clrbp.it

sito www.clrbp.it

Fuoricampo Lesbian Group - Bologna

tel - fax 051 349969 (martedì 18.00 23.00)

cell 339 1408010 (tutti i giorni 12.00 19.00)

e-mail info@fuoricampo.net

sito www.fuoricampo.net



Associazione Separatista Desiderandae - Bari

cell 333 7155187 (tutti i giorni 19.00 22.00)

e-mail info@desiderandae.it

sito www.desiderandae.it



Come arrivare:



Treno dalla Stazione Termini Bus 64, fermata Ospedale Santo Spirito.

Proseguire per il lungotevere, direzione Trastevere. All'altezza del Ponte

Mazzini, scendere le scale a destra, a sinistra la Casa Internazionale delle

Donne



Auto prendere il raccordo anulare direzione Civitavecchia/Aerop.

Fiumicino, uscita n.1 (Roma centro, Aurelio, San Pietro).Continuare per via

Aurelia, girare a destra per Via Gregorio VI, seguire per Piazza Pio XI,

Via Gregorio VII, Via Di Porta Cavalleggeri. Girare a destra in Largo Di

Porta Cavalleggeri, continuare per Galleria Principe Amedeo Savoia-Aosta,

seguire per Piazza Della Rovere, girare a sinistra in Lungotevere

Gianicolense, girare a destra in Via Della Lungara.



Aereo dall'aeroporto di Fiumicino prendere il treno locale per l'Air

Terminal Ostiense. Da lì prendere il bus 280 o 23, fermata Ponte Mazzini.

Attraversare il ponte e scendere le scale,

a sinistra la Casa Internazionale delle Donne

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