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Edizione di Mercoledì 23 Maggio 2012
Roma: Il giubileo versione Queer
Roma: Il giubileo versione Queer
Parte venerdì il festival romano d'arti audiovisive per una «tre giorni di devianza polisessuale».
Mercoledì 13 Aprile 2005
di Il Manifesto
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In programma il cabaret porno-electro di Sergio Wow!, la rapper Tara De Long, le berlinesi Rhythm King and her Friends, le Lesbians On Ecstasy, serata Coq e party finale al Degrado

JESSICA DAINESE

ROMA - Tre giorni di devianza polisessuale: questo il sottotitolo del Queer Jubilee, festival romano d'arti audiovisive dedicato al tema della diversità sessuale e di genere, che parte venerdì 15 e si conclude domenica 17. La manifestazione, giunta alla seconda edizione, è presentata dalla coalizione Phag Off più Hup! Concerti. «Il Queer Jubilee è un festival che sintetizza tutto il lavoro annuo di Phag Off, nei suoi contenuti e nei suoi linguaggi», afferma Francesco Macarone Palmieri, aka Warbear, ideatore-promotore-dj del progetto Phag Off. «Phag sta per faggot, frocio, termine deviato dal suo senso dispregiativo e reso più poderoso, sporco, funky. Off sta per oltre-margine, salto, transizione di quelle frontiere identitarie sessuali oltre e attraverso i confini di leggibilità della cultura gay. Phag Off propone secrezioni musicali, visuali, performative, editoriali, e grafiche. La boa di riferimento di questa interzona queer è la sua celebrazione mensile attuata al Metaverso, dove il lavoro espressivo di Phag Off è proposto in modo sensuale, famelico e distruttivo, con bootleg pirati e l'elettronica più riottosa, con i concerti e i dj-set più queer e radicali che la pubblica moralità gay possa mai accettare, con le immagini e i vj-set più psicotici, pornografici e sodomiti, con le grafiche più malate e psichedeliche, con i performer più kamikaze, pronti a lanciarsi sul pubblico come un branco di pitbull arrapati. Il Queer Jubilee è l'estrema unzione della cultura gay, e si propone di promuovere tutto ciò che attraversa le nuove identità sessuali (rispetto al mainstream etero/gay). Ambiamo poi a spingere oltre i residui ideologici che vogliono una linea di confine dialettico tra club culture e squat, dance e punk, cultura dominante e controculture».



Alleati di Phag Off sono Hup! Concerti, agenzia di promozione e booking attiva dal 1998 a Roma, che organizza anche il Lady Party, e Vida Loca, etichetta punk responsabile anche della distribuzione indipendente di materiale queer e femminile Porca Ma Donna. Alla base di Phag Off e del festival stesso sta il concetto di queer come esemplificato da Warbear: «Queer è una via di fuga alle griglie identitarie alle quali sono sottoposti i ruoli sociali/sessuali. Il concetto di queer è gassoso, sfuggevole, nomade. Queer è al di fuori delle logiche di potere che sottendono la gaiezza, la bisessualità, il transessualismo e il transgenderismo politicamente corretto (riferendoci al concetto di comunità g.l.b.t., nell'ultimo caso subentra un'ennesima contraddizione e disinformazione dovuta alla convergenza delle due `t' con un unico significato, in termini linguistici). Se il dibattito nato dagli studi di genere e la nascita, definizione e proliferazione di continue subculture sessuali basate sulla ri-aggregazione microsociale ha aperto grosse fratture nell'ideologia del colore unico, oggi è arrivato il momento di usarle come varchi di attraversamento e fuoriuscita da quella storia di potere, quella storia occidentale, quella storia patriarcale, quella storia femminista, quella storia gay-lesbica-bisessuale-transessuale che porta con in sé il seme occulto dell'autorità nella definizione del presente».



Il programma del Queer Jubilee di quest'anno, alla faccia de Le Tigre che hanno cancellato la loro partecipazione, è carnoso e intrigante. La festa inizia venerdì sera al club Metaverso (Via Monte Testaccio 38/a), con il dibattito/presentazione di Sexy Shock, il primo sexy shop autogestito da donne e rivolto alle donne in Italia, nato a Bologna nel 2001. Il dibattito affronterà temi come l'autoproduzione dei sex toys, e la legge sulle procreazioni medicalmente assistite. A seguire, il cabaret porno-electro del performer veneto Sergio Wow!. La sua musica è un ibrido bastardo tra pop-dance e scuro sperimentalismo (cercate il suo primo cd Dark Room), i suoi testi sono estratti dal diario segreto delle sue esperienze sessuali, dei suoi desideri e fantasie erotiche. Le sue performance, condite da visual molto espliciti, sono un tributo alla pornografia e al cattivo gusto. Per il megaparty di sabato ci si sposta alla Locanda Atlantide (via dei Lucani 22), dove ci attende un trio di proposte rosa shocking. Tara De Long è una rapper che vive tra Brooklyn e Città del Messico e nel suo ultimo disco, You Do The Math (Fatal), frulla suoni electro, punk, metal e salsa. Le canadesi Lesbians On Ecstasy (album omonimo su Alien8 Recordings), invece, vestono i classici lesbo di Tracy Chapman, Melissa Etheridge, Indigo Girls, Team Dresch con abiti adatti alla pista da ballo. Infine, le berlinesi Rhythm King and her Friends fondono ritmi elettro-pop-punk e politiche queer (album: I Am Disco, su Kitty Yo), ricordando storiche band come The Au Pairs e The Slits. Arriviamo così a domenica e al party finale. La location, rimasta segreta fino a pochi giorni prima del festival, è il Degrado, «un giardino umano pensile oltre i confini delle percezioni e delle identità, ubicato in Via Ignazio Danti 20, la zona dove Pasolini rimorchiava i suoi ragazzi di vita», così lo descrive Warbear. «Gli interni del locale sono un ibrido tra un'officina, un locale per scambisti, una disco anni `70 (con tanto di dancefloor alla Saturday Night Fever a cubo che si alza e si abbassa, ndr), dark room, camerini con cruising area».



Si parte con una presentazione video + performance delle 3.3, artiste del giro La Coq Madame (una festa queer romana). Si prosegue con i Dada Swing (disco: Cut Cut Cut, sulla Cochon Records di San Francisco), gruppo romano tra la no-wave e il pop sperimentale, e si chiude con i dj ospiti Less + AC/D*She e P.I.G (Popingays). Durante tutte e tre le serate saranno presenti Porca Ma donna, Sexy Shock e Venerea Maison, tre distribuzioni di dischi, abiti D.I.Y., libri, fanzine, pornografia e gadget dei più vari; i dj di Phag Off, che ci faranno sudare con la loro proposta di bastard pop, electro queer, techno colta, pop elettronico e new wave; e i vj set di Nikky e Infidel, sviluppati con il Flxer, un software shareware e open source scaricabile dal sito www.flxer.net. (Per ulteriori informazioni sul festival: www.phagoff.org e www.hupconcerti.net)

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