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| Diario parlamentare: niente famiglie diverse, la Lega attacca il Pride |
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| Katia Bellillo difende in aula il World Pride 2000. |
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| Mercoledì 25 Luglio 2001 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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Mercoledì è stata la giornata della presentazione dei programmi dei ministri nelle commissioni. Tra gli altri il Ministro leghista Roberto Maroni sollecitato da molti interventi dell’opposizione a proposito dei diritti delle “famiglie” ha ribadito che il Governo prenderà in considerazione soltanto la famiglia costituzionalmente garantita ovvero, citando l’art. 29, ovvero solo la famiglia eterosessuale unita in matrimonio. Un no secco, quindi, alle proposte volte ad inserire nelle politiche di Welfare anche le nuove famiglie. Nella stessa riunione della Commissione Affari Sociali l’ineffabile ministro ha annunciato l’intenzione di licenziare Vittorio Agnoletto, presidente della LILA, per le sue posizioni fortemente critiche verso l’attuale governo. Agnoletto è consulente del Ministero per le politiche sulle tossicodipendenze e membro della Commissione ministeriale relativa. Giustamente l’interessato ha parlato di clima del ventennio dove occorreva sottoscrivere una dichiarazione di fedeltà al fascismo per far parte delle commissioni scientifiche. La giornata parlamentare ha visto al centro della discussione in aula il decreto sui precari della scuola. In numerosi interventi dell’opposizione è stato sottolineato come il provvedimento del governo equiparando nella corriera e nel punteggio ai fini dell’assunzione insegnanti della scuola pubblica e insegnanti della scuola privata, di fatto prefigura quell’equiparazione con finanziamento pubblico espressamente vietata dalla Costituzione. Durante il dibattito l’ex ministro Katia Bellillo è stata fatto oggetto più volte di insolenze e sberleffi da parte dei parlamentari della maggioranza. In particolare un parlamentare leghista ha chiesto la parola per rimproverare alla Bellillo la sua partecipazione al gay pride di un anno fa. Chiedendo la replica per fatto personale Katia Bellillo ha rivendicato con orgoglio quella scelta parlando del World pride come di una grande manifestazione pacifica e non violenta (l’intervento è stato sottolineato dagli applausi dell’opposizione). Questo articolo ha ricevuto 173 visite.
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