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| Nel Medioevo i gay al rogo tra le piante di finocchio |
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| Il termine finocchio, utilizzato per connotare un uomo con determinate caratteristiche sessuali, risale al Medioevo, quando la Santa Inquisizione usava mettere al rogo i presunti sospetti gay |
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| Venerdì 26 Novembre 2010 |
| di Il Gazzettino |
| in Focus |
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Il termine finocchio, utilizzato per connotare un uomo con determinate caratteristiche sessuali, risale -secondo alcuni- al Medioevo, quando la Santa Inquisizione usava mettere al rogo i presunti colpevoli di stregoneria e i sospetti omosessuali. Per purificare i corpi dei poveri condannati, s’aggiungeva al legname utilizzato per la pira una grossa fascina di piante di finocchio selvatico: queste erbe venivano utilizzate anche in virtù del forte e caratteristico profumo che sprigionavano a contatto con le fiamme, contribuendo con il loro aroma a stemperare l'odore acre della carne bruciata. Per annunciare l’accensione di un rogo, il volgo quindi soleva anche dire "oggi si brucia il finocchio": da quei secoli bui, il termine è poi giunto fino ai giorni nostri. Questo articolo ha ricevuto 764 visite.
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