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| Mithly.net, il primo sito omosessuale del mondo arabo |
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| Il creatore della rivista e del sito si chiama Samir Barkashi, ha 23 anni ed è anche il fondatore dell’associazione marocchina “ Kif Kif” |
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| Mercoledì 19 Maggio 2010 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Focus |
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La parola “Mithly” ha due significati: vuol dire “gay” e “come me”. Il creatore della rivista e del sito si chiama Samir Barkashi, ha 23 anni ed è anche il fondatore dell’associazione marocchina “ Kif Kif”, che si batte in difesa degli omosessuali. L’associazione ha preso vita nel 2004, quando nella città di Tetouan 42 ragazzi sono stati arrestati ad una festa di compleanno, per la loro diversità sessuale.
Samir afferma nel sito: “La paura deriva dall’ignoranza e dalla mancanza di conoscenza. Con queste pagine vogliamo dare uno sguardo alla vita e alle idee dei membri della comunità omosessuale”.
L’omosessualità nel mondo arabo viene celata e molto spesso, se scoperta, condannata. La pena è il carcere, dai sei mesi ai tre anni.
I movimenti islamici marocchini si sono scagliati contro il festival “Muwazin”, che avverrà a Rabat dal 21 al 29 maggio e al quale parteciperà il noto cantante inglese Elton John. Questo è stato criticato e non voluto proprio per i suoi gusti sessuali. Samir, al “San Diego Gay&Lesbian News”, ha risposto dicendo: “Non è possibile cancellare un evento musicale per l’omosessualità di un cantante, questo andrebbe contro la libertà individuale delle persone e metterebbe in cattiva luce il nostro che è un festival internazionale”.
Ma le proteste non finiscono. Il giornale “Attajdid” legato al partito integralista “Giustizia e Sviluppo”, ha accusato il sito internet di contrastare i valori della società islamica. Uno dei redattori, Mourad, si è difeso parlando a “Scirocco – voci dal Mediterraneo”: “Non si tratta di una cosa facile: dobbiamo lavorare con molta accortezza, e anche con molta paura, dal momento che l’omosessualità è criminalizzata dalla legge marocchina, così come le pubblicazioni cartacee che se ne occupano”.
Essere diversi, in molti Paesi, è un crimine. Come se la diversità fosse qualcosa di negativo, di sbagliato, di storto. Non lo è. È semplicemente “qualcosa di non uguale alla maggioranza”, che arricchisce la vita. Auguriamoci che “Mithly” apra la porta della tolleranza. (di Viviana Lucca) (Fonte: Culturmedia.it) Questo articolo ha ricevuto 304 visite.
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