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L'aggressione vigliacca, e assai connotata politicamente, con lancio di bottiglie, sputi, insulti ad una coppia gay bolognese di lunedì scorso a Roma, è soltanto l'ultimo di una serie, che sembra purtroppo inarrestabile, di violenti episodi ai danni della comunità omosessuale. Nel luglio scorso è toccato ad una cameriera del "Coming out" noto bar gay di Roma, presa a calci (e naturalmente insulti) da un gruppo di ragazzi, all'uscita dal lavoro. Gliel'hanno fatta pagare perché indossava una maglietta del "Coming out". A febbraio il locale ha subito un tentativo di incendio, poco dopo un tassista si è rifiutato di far salire due ragazzi "perché sul mio taxi non voglio froci" mentre ad aprile un gruppo di giovani neofascista ha assaltato il circolo "Mario Mieli". Questa volta, fortunatamente, nessun ferito. A maggio il conduttore di Radio Deegay Christian Floris, è stato aggredito sotto casa. Christian è un bel ragazzo di 22 anni, redattore di Radiodeegay e gli aggressori gli hanno intimato di "smetterla con questa radio di froci". Poi le molestia cono continuate, scritte sotto casa, paura di andare in giro da solo, ostilità del quartiere anziché solidarietà. Anche il gay pride di giugno è stato oggetto di un tentativo neonazista di incursione. Infine ad Agosto, nella gay street, di fronte ad una gelateria frequentata prevalentemente da omosessuali è apparsa la scritta: "Gay ai forni". Poi, lunedì notte, è toccato a Cristian e Federico. Roma è solo lo specchio di un'intolleranza che sembra crescere in tutto il Paese e che non miete solo vittime tra gli omosessuali ma colpisce orrendamente tutte le diversità: stranieri, zingari, ebrei, cattolici, deboli e, negli stadi italiani contro italiani. Che cosa sta succedendo? La novità che colpisce è che bulli, come teppisti, come i neonazisti, come i tifosi si sentono legittimati ad aggredire e ora offrono persino giustificazioni politiche dei loro atti. I due omosessuali aggrediti a Roma si sono sentiti apostrofare con un "Ora l'aria è cambiata, andatevene via dall'Italia". In effetti l'aria è cambiata. Berlusconi ha vinto le elezioni con margine ampio, si profila un lungo Governo di centro-destra con spinte estremiste al suo interno e con quotidiane rivalutazioni del fascismo da parte di alcuni esponenti di spicco dell'attuale maggioranza (come le dichiarazioni di Alemanno sul fascismo "buono" e di La Russa sui reduci di Salò bravi "patrioti"). Tutto questo ha finito per legittimare, nella testa bacata di razzisti e neofascisti, l'idea che il nostro non sia un normale Governo di centro-destra frutto di una altrettanto normale alternanza, ma che sia in corso un vero e proprio ritorno del fascismo così come paventato da "Famiglia cristiana", con tanto di pogrom verso le minoranze e autorizzazione di fatto a violenze razziste di gruppo.
Infine occorre una riflessione sulle violenze nella capitale che, per quanto riguarda gli omosessuali, raggiunge punte molto preoccupanti. Da un lato sopravvive pressoché intatta una cultura maschilista e machista che è la stessa della violenza familiare contro le donne, dall'altro i "maschi" del branco non sopportano nessuna forma di affettività pubblica tra uomini perché tenersi per mano o peggio ancora baciarsi in pubblico significa smentire quella supremazia maschilista che pretende di cancellare ogni emozione e ogni amore anche "amicale" tra persone dello stesso sesso.
Ma come mai proprio Roma? E perché a Roma c'è il maggior numero di "omocidi" (ovvero omicidi di omosessuali e non certo "delitto gay" come titolano troppo spesso superficialmente le cronache sbrigative)? Questo articolo ha ricevuto 222 visite.
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