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| Andrea Benedino: Alcune riflessioni sul pride |
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| Mi sembra che la notizia vera sia che oltre a non esserci il PD (tranne alcune eccezioni), non c'era neppure il variegato mondo della Sinistra Arcobaleno e dei Socialisti |
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| Lunedì 30 Giugno 2008 |
| di Andrea Benedino |
| in Focus |
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[dal Blog di Andrea Benedino]
2) Grande manifestazione quella di ieri del Bolognapride! Se posso permettermi, però, un'osservazione, io avrei scelto un altro percorso: non i viali (percorso, tra l'altro, eccessivamente lungo e faticoso), ma il centro della città e non la chiusura in Piazza VIII Agosto, ma magari in Piazza Maggiore. All'inizio e alla fine del corteo, quando siamo transitati nella città, l'accoglienza e l'interesse erano ottimi, mentre tutto il resto del lungo corteo era come isolato dal contesto cittadino. Non è un caso che a Torino nel 2006 rispondemmo picche a chi ci voleva far sfilare al Valentino e attraversammo la città da Porta Susa a Piazza Vittorio Veneto transitando per Piazza Castello. Quella sì fu una vera festa popolare. In ogni caso, la partecipazione è stata straordinaria.
3) Sulla querelle rispetto all'adesione o meno del PD la penso così: ci sono stati pride negli anni passati in cui la presenza e la partecipazione dei DS è stata ben più visibile. Eravamo riusciti almeno a strappare la prassi costante negli ultimi anni da parte di Fassino di un comunicato di adesione della segreteria nazionale a ridosso della manifestazione e di una delegazione ufficiale con rappresentanti nazionali e parlamentari locali. Questa volta è andata così: il PD locale ha aderito (suscitando un vespaio di polemiche nel mondo cattolico bolognese, ACLI in testa), quello nazionale no. Però ha dato il suo "patrocinio" (l'utilizzo delle virgolette è voluto) il ministro ombra alle pari opportunità Vittoria Franco, unica parlamentare del PD presente oltre naturalmente a Paola Concia. Dei parlamentari bolognesi od emiliano-romagnoli nessuno ha ritenuto di scendere in piazza e Cofferati non si è fatto vedere (in questo simile al Chiamparino del 2006 che, a differenza della Presidente del Piemonte Mercedes Bresso, non scese in piazza a salutare la manifestazione). E' semplicemente ridicolo che Benedetto Della Vedova, deputato del PDL sempre presente ai pride, abbia rappresentato ieri ben 1/3 della rappresentanza parlamentare presente in piazza. Io tutto questo lo giudico come un segnale molto pericoloso di arretramento del PD a cui non voglio rassegnarmi. Lo so che i soliti critici mi accuseranno di badare sempre e solo al bicchiere mezzo vuoto e non a quello mezzo pieno, ma sono fatto così: io voglio la luna e non mi accontento di nulla di meno. E' così che ho svolto il mio ruolo negli anni passati, denunciando sempre e comunque tutte le insufficienze del mio partito, e non ho smesso di pensarla a questo modo, perchè penso sia solo così che possano fare politica degli omosessuali dichiarati in un partito che vogliano essere utili al loro movimento.
4) Piuttosto mi sembra che la notizia vera sia che oltre a non esserci il PD (tranne le eccezioni di cui parlavo prima), non c'era neppure il variegato mondo della Sinistra Arcobaleno e dei Socialisti: sì, c'è stato Niki Vendola per un quarto d'ora e da quel che leggo sui giornali pure Pecoraro Scanio (ma io non l'ho visto personalmente), ma nessuna bandiera, niente di niente..è come se questa sinistra, che negli ultimi anni si è riempita spesso la bocca di diritti civili, sia caduta in un pericoloso letargo. Tutto ciò è davvero preoccupante.
5) Mi si racconta che alla fine dei comizi dal palco, quando noi torinesi eravamo già avviati ai pullman per rientrare a Torino, c'è stata una mezza rissa, al termine della quale è stata arrestata Graziella Bertozzo, storica militante lesbica, attivista di Facciamo Breccia e nota avversaria di Arcigay. Mi si racconta anche che un poliziotto si sarebbe rotto un menisco in seguito ad un calcio della Bertozzo e che il segretario nazionale di Arcigay Riccardo Gottardi sarebbe stato preso a sberle da Elena Biagini e da un altro sempre del gruppo di Facciamo Breccia. Il tutto sarebbe stato originato dalla pretesa di occupare il palco da parte degli esponenti di Facciamo Breccia. Niente di nuovo, per carità: è la loro solita arroganza con la quale pretendono di imporre la loro linea al movimento. No, anzi, questa volta qualcosa di nuovo c'è: è venuta meno la pratica nonviolenta che da sempre caratterizza il nostro movimento. Davvero un gran risultato, complimenti!! Questo articolo ha ricevuto 278 visite.
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