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| Monogami nonostante la biologia |
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| Ci sono prove schiaccianti che gli esseri umani non siano "naturalmente" monogami |
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| Mercoledì 05 Settembre 2007 |
| di Il Sole 24 ore |
| in Focus |
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a cura di Giulia Crivelli
David Barash, canadese di origine, vive negli Stati Uniti dai tempi del liceo. Laureato in biologia nel 1966, nel 1970 ha conseguito un dottorato in zoologia e da allora si è occupato di sociobiologia e psicologia. Dal 1973 insegna all'università dello stato di Washington, a Seattle. Insieme alla moglie Judith Lipton, psichiatra, ha scritto numerosi articoli e saggi scientifici, mentre nel 2006 ha pubblicato, insieme alla figlia Nell, il libro «Madame Bovary's Ovaries: a Darwinian look at literature» (Le ovaia di Madame Bovary: uno sguardo darwiniano alla letteratura), inedito in Italia. Il brano che segue è tratto dal capitolo introduttivo del saggio «Il mito della monogamia», tradotto da Raffaello Cortina nel 2002.
DI DAVID BARASH E JUDITH LIPTON
L'antropologa Margaret Mead una volta ha insinuato che la monogamia è il più difficile di tutti i rapporti coniugali umani, ed è anche uno dei più rari. Cercando di mantenere un legame sociale e sessuale incentrato solo su un uomo e una donna, gli aspiranti monogami vanno contro una delle più radicate inclinazioni evolutive di cui la biologia ha dotato molte creature, homo sapiens incluso. Ci sono prove schiaccianti che gli esseri umani non siano "naturalmente" monogami e altrettante dimostrazioni che ciò vale anche per quegli animali che sono ritenuti tali. Per essere chiari: gli esseri umani possono esserlo (è un'altra questione capire se debbano), ma non c'è dubbio: è cosa insolita e difficile.
Come G.K. Chesterton ha osservato una volta a proposito del Cristianesimo, l'ideale della monogamia non è stato così tanto messo in pratica o ritenuto necessario; piuttosto, si è pensato che fosse troppo complicato e spesso non si è fatto neanche il tentativo di metterlo in pratica o almeno non per lungo tempo. La colpa, se di colpa si tratta, è più in noi e nella nostra biologia che nella società. Eppure, la monogamia è prevista per la stragrande parte di noi nella società americana e in generale dalle tradizioni dell'Occidente; le regole istituzionali sono chiarissime. Dovremmo condurre la nostra vita sentimentale e sessuale in un rapporto di uno a uno, dentro il terreno di gioco delimitato dal matrimonio. Ma, come nel calcio o nel football americano, talvolta le persone superano i limiti imposti. E, fatto non insolito, se l'arbitro individua la violazione, assegna una penalità (...).
I conservatori adorano insistere sulla progressiva minaccia ai "valori della famiglia", ma non hanno idea di quanto sia davvero grande il pericolo, né da dove provenga. La famiglia monogamica è davvero sotto assedio, ma non da parte del Governo, non per la decadenza della moralità e certo non per un'esplosione di omosessualità... ma per i dettami stessi della biologia. Gli infanti hanno l'infanzia e gli adulti? L'adulterio. (...) Se, come Ezra Pound notò una volta in modo un po'autoreferenziale, gli artisti sono "le antenne del genere umano", queste da molto tempo sono orientate verso storie extraconiugali. Se la letteratura riflette in qualche modo le preoccupazioni dell'umanità, allora l'infedeltà ne è da sempre uno dei problemi più gravi, ben prima che la biologia avesse qualcosa da dire sull'argomento (...).
Sembra che ogni grande tradizione letteraria. almeno in Occidente, trovi particolarmente affascinante l'esplorazione del fallimenti della monogamia: Anna Karenina di Tolstoj, Madame Bovary di Flaubert,L'amante di Lady Chatterley di D.H. Lawrence, La lettera scarlatta di Hawthorne, La coppa d'oro di Henry James ne sono testimonianze. Più di recente, i romanzi matrimoniali di John Updike – per non parlare delle trame difilm e soap opera –presentano sequenze di relazioni extraconiugali in ambito borghese e suburbano. Questo nostro libro, però, non è una fiction, e non ha a che vedere con quelle vicende, piuttosto con le loro motivazioni biologiche negli esseri umani e anche negli altri esseri viventi. Più esattamente, è dedicato a un esame critico di ciò che le ultime ricerche hanno rivelato a proposito delle motivazioni biologiche della monogamia, motivazioni che risultano sorprendentemente deboli. Questo articolo ha ricevuto 354 visite.
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