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| Roma. Si insedia la Consulta del volontariato AIDS |
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| Approvato il 6 dicembre dalla Conferenza Stato Regioni il decreto che abolisce la discriminazione degli omosessuali per la donazione di sangue, a giorni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Grillini: ridurre il prezzo dei profilattici e introdurre il test fai da te. Nella foto i componenti della Consulta in “posa” per il nostro giornale.
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| Lunedì 11 Dicembre 2000 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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Nata nel 1991 su iniziativa del Ministro De Lorenzo la Consulta del volontariato per i problemi dell’AIDS ha 9 anni di vita. Chi scrive ne fa parte dall’inizio prima come rappresentante dell’ARCIGAY, poi come presidente di Gaynet, l’associazione dei giornalisti omosessuali. Ne fanno attualmente parte 25 organizzazioni nazionali impegnate nella lotta contro l’AIDS (vedi elenco alla fine dell’articolo) che, con l’ultimo decreto di nomina da parte dell’attuale Ministro della Sanità Umberto Veronesi, avrà un suo rappresentante eletto di volta in volta per la partecipazione alla “Commissione Nazionale AIDS” (vedi composizione in calce all’articolo) composta, invece, da medici ed esperti di fiducia del Ministro e la cui funzione è quella di suggerire le linee guida della politica sanitaria sul problema dell’AIDS in Italia. Presidente della Consulta è il professor Ferdinando Dianzani, ordinario di virologia dell’Università La Sapienza di Roma e vicepresidente della Commissione Nazionale AIDS, che ha informato sui lavori della Commissione ministeriale in ordine alla cooperazione con il terzo mondo nella lotta contro l’AIDS, sulle linee guida della prossima campagna informativa 2001, sull’aggiornamento delle linee guida per i farmaci. Sia la Consulta che la Commissione non hanno potere decisionale ma solo consultivo e di suggerimento. In questo momento in Italia, secondo i dati del Ministero della Sanità, ci sono 104.000 sieropositivi di cui 103 mila adulti e 700 bambini. I casi di AIDS conclamato dal 1982 sono 47.000, la mortalità è di 800 persone all’anno, mentre l’incidenza dei nuovi casi è di 2000 all’anno con 4000 nuove infezioni. Per quanto riguarda le categorie a rischio (nella classificazione del Ministero e in quella internazionale è ancora in uso questo metodo duramente contestato dalle organizzazioni del volontariato) i tossicodipendenti sono passati dal 70% del 1982 al 40% attuale, gli eterosessuali dal 10 ad altre il 30% mentre rimangono stabili le percentuali dell’infezione tra gli omosessuali maschi che sono circa un quinto del totale (e ciò deve preoccupare non poco come abbiamo sottolineato in occasione del primo dicembre con lo speciale AIDS di NOI-GAY.IT). Intervenendo nel dibattito Franco Grillini si è detto d’accordo con la campagna di Forum AIDS per la riduzione del prezzo del prifliattico per il quale è stato chiesto la legalizzazione della vendita da parte delle associazioni del volontariato. Un altro problema sollevato da Grillini è stato quello della diffidenza generale verso le strutture sanitarie che impedisce la pratica del test di massa soprattutto per la scarsa garanzia della privacy. Durante il primo dicembre, infatti, è stato reso noto che oltre il 70% delle persone in stato avanzato di AIDS avevano fatto il test a malattia conclamata rendendo più difficile e meno efficiente l’intervento terapeutico. Grillini ha proposto l’introduzione in Italia del test fai da te come già è possibile in buona parte dei paesi europei e americani. Infine un’ottima notizia: la Conferenza Stato Regione ha approvato in via definitiva il decreto che cancella la vergognosa discriminazione verso gli omosessuali nella donazione di sangue. A giorni, e comunque prima di Natale, la Gazzetta Ufficiale lo pubblicherà e il nuovo decreto diventerà operativo. Questo articolo ha ricevuto 221 visite.
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