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Edizione di Martedì 22 Maggio 2012
Il 19 dicembre la scuola su pubblica piazza
Il 19 dicembre la scuola su pubblica piazza
Manifestazione a Roma con partenza da Piazza Esedra alle 15. ARCIGAY tra i promotori
Giovedì 03 Dicembre 1998
di Franco Grillini
in Focus

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Il 19 dicembre la scuola su pubblica piazza



Ci sono diverse buone ragioni per opporsi ai finanziamenti da parte dello Stato alla scuola privata. C'è la Costituzione innanzitutto. Che parla chiaro e va rispettata senza ambiguità. E c'è poi il buon senso. Quello che ci fa pensare alla scuola pubblica come ad un'istituzione dove si possono incontrare persone diverse per condizione, cultura, orientamento sessuale o atteggiamento verso la fede.



E non, quindi, come ad un imprecisato insieme di ghetti, di riserve, di spazi per pochi. Chi oggi, in una maniera o nell'altra, ritiene utile il finanziamento o il sostegno da parte dello Stato verso le scuole private sposa un'idea opposta alla nostra. Sceglie di stare con chi vuole favorire, in una società come questa, così complessa e piena di differenze, l'omologazione culturale e l'appiattimento delle diversità .



Noi invece crediamo che oggi una moderna battaglia per il rilancio della scuola pubblica debba essere segnata dalla volontà di valorizzare l'altro da sé e di credere nella ricchezza straordinaria rappresentata da una comunità dove possano crescere insieme persone che non vestono, non parlano o non la pensano nella stessa maniera. Una comunità in cui lo Stato creda davvero e per la quale investa risorse ed attenzioni, riconoscendo il diritto di sapere come un fondamentale diritto di cittadinanza delle nuove generazioni salvaguardato anche attraverso la garanzia per tutte e per tutti dell'accesso al diritto allo studio. Una scuola libera, diversa da quella di oggi, che viva a pieno titolo dentro una società laica e plurale.



Partendo da queste poche considerazioni intendiamo impegnarci affinché in Parlamento vengano affrontate immediatamente le vere priorità per la riqualificazione del sistema formativo, elevando l'obbligo scolastico e promuovendo una riforma complessiva della scuola.



Le pressioni delle alte gerarchie ecclesiastiche non bastano per farci cambiare idea. Chi si piega al ricatto che alcuni portano avanti, mette in discussione la laicità dello Stato e soprattutto lascia ben poche speranze ai più di poter crescere sviluppando la curiosità. La curiosità verso gli altri e quindi verso se stessi.





Intendiamo quindi promuovere una manifestazione nazionale che si terrà sabato 19 dicembre a Roma (ore 15 in piazza Esedra).





Giorgio Bocca, Gianni Ferrara, Dario Fo, Alessandro Galante Garrone, Vito Laterza, Enzo Marzo (direttore di Critica liberale), Franca Rame, Michele Serra, Giuseppe Ugo Rescigno, Marco Revelli, Alba Sasso (Cidi), Pierfrancesco Barletta (studente alla Cattolica di Milano), Federico Bozzanca (coordinatore nazionale Uds), Luca Casarini, Silvia Da Vite (presidente nazionale GioArt), Giuseppe De Cristofaro (coordinatore nazionale giovani comunisti), Andrea La Guardia (operatore terzo settore), Orione Lambri (esecutivo nazionale Unione degli universitari) Sergio Lo Giudice (presidente Arcigay), Pierfrancesco Majorino (Associazione Liberamente), Liceo occupato Lucrezio Caro (Roma), Francesco Pierri, Alessandro Pignatiello (giovane del Pdci), Fabio Ranieri, Mauro Romanelli (giovani verdi), Francesca Russo (presidente Consulta provinciale Catania- Collettivo liceo classico di Agnano), Maurizio Zammataro, Riccardo Barenghi (direttore de "il manifesto")

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