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Edizione di Martedì 22 Maggio 2012
"NOI" augura ai naviganti un magnifico e felice 1999 e propone ai lettori il diario minimo di un anno vissuto intensamente: il 1998, anno delle Unioni Civili. Di Franco Grillini
Con il 1998 se ne va un anno cruciale per il movimento gay e lesbico: nasce con "NOI" l'informazione omosessuale telematica quotidiana, Fini rivela il suo volto omofobo, dilagano le Unioni Civili nei comuni, le lesbiche lanciano "il Kit fai da te".
Domenica 27 Dicembre 1998
di Franco Grillini
in Focus

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La memoria delle cose che si fanno, la storia “minore” dei movimenti per il diritti civili (a proposito: nel ’98 nasce una mailing list di storia gay e lesbica, a chi interessa scrivere a giovanni.dallorto@iol.it) rischia il triste destino della dimenticanza o della sottovalutazione. Il contributo di fine anno e, insieme, di augurio che la redazione di “NOI” vuole offrire ai propri lettori, è quello di un elenco minimo di fatti, avvenimenti, idee e considerazioni sull’anno trascorso con lo scopo di dare il giusto valore alla fatica di chi ha operato per il cambiamento.

Il ’98 si apre con la drammatica vicenda del rogo in Vaticano di Alfredo Ormando. E’ la mattina del 13 gennaio e Alfredo si da fuoco sotto il colonnato del Bernini. Due giorni dopo il movimento gay contesta il Papa in visita al Campidoglio ed è la prima volta su territorio italiano.

Pochi giorni dopo ad Africo in Calabria i giornali rendono nota la vicenda del giovane torturato dalla Mafia per un rapporto con un boss mafioso. Proprio contro la violenza antigay finalmente il vicepresidente del Consiglio Walter Veltroni riceve a Bologna nell’ufficio del Sindaco Vitali una delegazione dall’ARCIGAY e dell’ARCILESBICA. Su questi temi in febbraio il Ministro degli Interni Napolitano riceve l’ARCIGAY e prende atto della piattaforma dell’organizzazione contro la violenza antiomosessuale in Italia. Ma il rapporto con il Governo arriva ad una svolta con l’incontro in dicembre con il neoministro delle Pari Opportunità Laura Balbo che dice finalmente si dice pronta a realizzare l’ufficio per i diritti degli omosessuali. Anche il Ministro della Pubblica Istruzione riceve una delegazione dell’ARCIGAY e dice sì ad una campagna contro il disagio dei giovani gay nella scuola.

Sempre in febbraio l’ARCIGAY organizza una manifestazione a S.Marino per protestare contro l’articolo del codice penale della piccola repubblica che condanna l’omosessualità. Il mese di febbraio vede anche la mobilitazione delle donne contro il progetto di legge sull’inseminazione assistita che esclude le coppie lesbiche. ARCILESBICA lancia il “Kit fai da te”. Contro le discriminazioni viene presentato alla Camera dei Deputati in Marzo il progetto di legge “Soda” che contiene anche la proposta delle “Unioni Affettive”, una legge molto simile a quella scandinava sulla “Partnership registrata”. Il progetto viene firmato oltre ché da Soda anche dalla Melandri, da Nilde Jotti, Pietro Folena, Marco Taradash e Lucio Colletti provocando la reazione dell’Osservatore Romano e dei Popolari. Aprile ci regala il passo falso di Gianfranco Fini, leader di AN che, a una trasmissione del Maurizio Costanzo Show, in risposta alle domande insistenti di Franco Grillini, si lancia in affermazioni antigay di chiaro stampo razzista provocando la reazione della maggior parte delle forze politiche. Più tardi, ai primi di maggio, Fini si produce in un replay con un suo intervento alla Provincia di Bologna dove i militanti di AN rivolgono all’indirizzo di Grillini il seguente slogan: “Se la figa non ti piace fai la fine di Versace”. Contro l’omofobia della destra l’ARCIGAY organizza una grande manifestazione antifascista in occasione del 25 aprile a Bologna. Più di 1000 persone sfilano davanti al monumento ai caduti omosessuali nei campi di sterminio nazisti. I media e le TV parlano della riuscitissima manifestazione nei titoli di prima pagina e nei titoli di testa dei TG.

Ma il mese di maggio è per la nostra testata di grande importanza: il 29 si apre in rete “NOI”, Notizie Omosessuali Italiane, il primo esperimento di un quotidiano in Internet di informazione omosessuale che prenderà la sua veste definitiva con la nuova grafica inaugurata il 15 novembre scorso. La rivista telematica è diretta da Franco Grillini che, con il congresso dell’ARCIGAY dei primi di giugno, lascia la presidenza dell’associazione dopo 13 anni di leadership (viene eletto al suo posto l’insegnante Sergio Lo Giudice, Grillini diventa Presidente Onorario). Il 19 giugno si tiene a Bergamo la 2^ edizione di “Mister gay” e il 27 a Roma sfila il corteo del “Gay Pride”.

In settembre la sinistra vince le elezioni in Germania e il premier Shroeder nella prima seduta del nuovo gabinetto annuncia i provvedimenti contro le discriminazioni antigay e le famiglie di fatto. In Italia cade il governo Prodi, deludente per gay e lesbiche, e nasce il governo D’Alema il ché porta al cambio della guardia al vertice DS con l’elezione di Veltroni, un segretario “gay friendly”. Nella sua introduzione all’assemblea congressuale che lo elegge alla segreteria ai primi di novembre Veltroni fa esplicito riferimento ai diritti degli omosessuali.

Molti sono gli avvenimenti degli ultimi due mesi dell’anno: negli USA Matthew Shepard, un militante gay 21enne,

Viene barbaramente trucidato da due vaccari; il fatto suscita grande emozione, interviene il Presidente Clinton e negli USA si rilancia la battaglia contro gli “hate crimes”, i crimini dell’odio. In Italia la RAI dell’ulivo censura la “Posta del cuore”, una trasmissione satirica dove Cinzia Leone imita una moglie di Fini, la signora Daniela, che fa il verso al razzismo antigay. In dicembre si celebra la giornata internazionale sull’AIDS: l’ARCIGAY rende nota la piattaforma di lotta contro l’epidemia (in Italia ¼ dei colpiti maschi è gay). Il 10 dicembre anche il movimento gay celebra il 50° anniversario della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” e il giorno di Natale il movimento aderisce alla manifestazione contro la pena di morte nel mondo.

Ma il 1998 si potrà ricordare a buon diritto come l’anno delle “Unioni Civili”. In Italia, infatti, grazie a Pisa che è riuscita a varare una delibera sul registro delle famiglie di fatto che è a prova di “CORECO” e di “TAR”, molti comuni approvano il testo pisano (Voghera, Firenze, Fano, Ferrara, solo per fare alcuni nomi) e nella stessa Pisa due donne di 50 anni si iscrivono al registro provocando una tanto isterica quanto disperata reazione vaticana che durerà per l’intero mese di luglio con decine di articoli sugli hause organ di oltre Tevere (L’Avvenire e L’Osserevatore Romano). Il movimento pro Unioni Civili dilaga a tal punto che AN decide di proporre nei consigli comunali una mozione contraria che passerà in alcuni comuni con il voto favorevole del PP, anche se il suo segretario Marini arriva ad ammettere che quello delle coppie di fatto “spesso è vero amore”. Il 1° agosto la procura di Pisa decide di aprire un’indagine contro i promotori della delibera pisana; la cosa finirà in un nulla di fatto, ma è significativa della “disperazione” degli avversari di questa battaglia di civiltà. Anche oltralpe si discute di coppie gay e lesbiche: in dicembre finalmente il “PACS”, Patto civile di solidarietà, viene approvato dall’Assemblea Nazionale francese aprendo nei fatti la strada all’approvazione di una legislazione analoga anche nel resto dell’Europa cattolica. Lo scontro con la gerarchia cattolica vede il movimento gay impegnato sul fronte di chi si oppone ai finanziamenti alla scuola confessionale e partecipa alla manifestazione nazionale del 19 dicembre a Roma. Ma anche il nuovo anno vede le iniziative del movimento confrontarsi con le gerarchie ecclesiastiche: già il 13 gennaio si celebra il 1° anniversario del sacrificio di Alfredo Ormando, mentre per la fine di maggio è prevista una grande manifestazione nazionale a sostegno delle Unioni Civili.

Auguri, quindi, a tutto il movimento per i diritti civili degli/delle omosessuali, per un 1999 denso di realizzazioni e di conquiste di libertà.



Franco Grillini

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