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| Lettera aperta a Walter Veltroni in occasione della sua elezione alla segreteria dei DS. |
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| Domenica 27 Dicembre 1998 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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Caro Walter, con questa lettera aperta che ti rivolgiamo come iscritti e militanti omosessuali del partito in occasione della tua designazione alla segreteria dei DS, vogliamo esprimerti la nostra soddisfazione per il tuo nuovo futuro incarico di segretario del partito conoscendo la tua disponibilità verso le minoranze e verso le tematiche dei diritti, delle libertà e della lotta antirazzista e antidiscriminatoria.
Purtroppo non sempre la sinistra di questo paese è stata all’altezza, con spirito laico e libertario, della spinta umana e sociale verso un mondo che rifiuti l’esclusione e la negazione dei diritti individuali. Da questo punto di vista la presenza delle lesbiche e degli omosessuali nella vita politica, nella cultura e nel diritto, per non parlare dei programmi dei partiti, rappresenta un efficace metro di misura del tasso di democrazia e di libertà di un paese e delle sue leggi. Non è un caso che i maggiori leader socialdemocratici europei, e negli USA lo stesso Clinton, si siano misurati con determinazione sul problema dei diritti di gay e lesbiche promuovendo la loro presenza attiva nei rispettivi partiti e dando vita ad una legislazione avanzata e al passo con i tempi.
Laddove ciò è avvenuto questa presenza si è sposata efficacemente con le vittorie elettorali della sinistra e con l’altissimo livello di civismo di quei paesi, come quelli nord europei, dove la qualità della vita e le relazioni tra le persone sono caratterizzati dal rispetto e dalla valorizzazione delle diversità.
Nel nostro paese invece si tende a pensare alle minoranze e alle diversità come a un intralcio, come un problema fastidioso per la politica e non come risorsa importante per la democrazia e la cultura. Per non parlare degli equilibri politici, delle alleanze elettorali, delle coalizioni alle quali troppo spesso la sinistra e il mondo laico hanno finito per sacrificare le politiche sui diritti e le libertà; questi atteggiamenti pavidi hanno impedito che anche in Italia venisse acquisita dalla coscienza democratica l'idea (comune ormai alle forze della sinistra di tutti i paesi occidentali) che discriminare i cittadini sulla base del loro orientamento sessuale non è meno ripugnante che discriminarli sulla base della razza, dell'etnia o del sesso: un'idea che, ne siamo certi, apparirà semplicemente ovvia fra qualche tempo in tutti i nostri paesi.
Con questa lettera vogliamo rivolgerti un appello affinché i DS, con Veltroni, siano un nuovo luogo di impegno sociale e civile capace di mobilitare le coscienze, di dare cittadinanza a chi, come i milioni di cittadini omosessuali del nostro paese, troppo spesso si vede negare persino il diritto di parola e di esistenza.
La sfida è quella di un partito aperto, pluralista, dove anche la componente culturale libertaria trovi la sua cittadinanza e la sua legittimità. Su queste tematiche dei diritti e delle libertà ti diamo fin da ora la nostra disponibilità per un impegno diretto e consapevole nel partito nella speranza di trovare in te, e nel nuovo gruppo dirigente, un interlocutore e un alleato libero dal quel conservatorismo che anche a sinistra, per pigrizia o per convenienza, troppo spesso prende il sopravvento.
Franco Grillini Bologna, Vanni Piccolo Roma, Sergio Lo Giudice Bologna, Alessio De Giorgi Pisa, Aurelio Mancuso Aosta, Luigi Valeri Senigallia, Stefano Pieralli Reggio Emilia, Mauro Cioffari Roma, Fabio Omero Trieste, Enrico Pizza Udine, Gabriele Peretto Milano Questo articolo ha ricevuto 249 visite.
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