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| Carta dei diritti dei gay e delle lesbiche |
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| Elaborata in occasione del gay and lesbian pride del 1997 |
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| Lunedì 28 Dicembre 1998 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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L'omosessualità è una caratteristica della personalità, una delle componenti naturali del comportamento umano;
Per nessun motivo i cittadini e le cittadine omosessuali devono essere esclusi dal godimento di alcun istituto giuridico a disposizione di ogni altro cittadino/a;
Il pregiudizio, l'omofobia, gli stereotipi, i luoghi comuni, il rifiuto della diversità rappresentano seri ostacoli alla convivenza civile. È compito delle istituzioni pubbliche rimuovere questi ostacoli per favorire l'affermazione di una cultura della libertà, della tolleranza, dell'accettazione sociale e culturale della diversità come valore;
Ogni cittadino ha il diritto ad esprimere liberamente il proprio orientamento sessuale e la propria identità, a determinare personalmente un percorso originale di vita dotato di senso, a perseguire liberamente la propria personale idea di felicità nel rispetto della libertà e dignità altrui;
Ogni omosessuale e ogni lesbica ha diritto di vivere la propria identità sessuale alla luce del sole alla pari di ogni individuo eterosessuale;
Tutti hanno diritto di amare e di essere amati senza ostacoli da parte delle istituzioni e della società; tutte le famiglie di fatto, incluse le coppie gay e lesbiche, hanno diritto a vedere riconosciuta dalle istituzioni la propria esistenza e la propria rilevanza anche giuridica;
Omosessuali e lesbiche hanno diritto, alla pari di tutti gli altri cittadini, alla tutela della salute psicofisica, a servizi autogestiti rivolti ai bisogni specifici della comunità gay e lesbica, nonché ad un'informazione sessuale non discriminatoria e non faziosa;
Le cittadine lesbiche hanno diritto alla maternità responsabile anche attraverso le tecniche di riproduzione assistita secondo il principio dell'autodeterminazione femminile;
Non può essere negato alle persone omosessuali l'accesso all'informazione giornalistica e televisiva per contrastare ogni tentativo di diffamazione dei cittadini gay e delle cittadine lesbiche; la diffusione di un'immagine stigmatizzante o stereotipata dei cittadini gay e delle cittadine lesbiche ha carattere diffamatorio ed equivale ad una manifestazione di razzismo;
Tutti i giovani hanno diritto a un'educazione familiare e scolastica che non coarti e non pregiudichi il libero sviluppo della propria personalità individuale; i giovani che si scoprono e si riconoscono omosessuali hanno diritto al riconoscimento della propria identità e ad un ambiente familiare e scolastico che rispetti, fra le altre identità, anche quella omosessuale, e che educhi in particolare i giovani eterosessuali ad accettarla e a rispettarla;
La discriminazione motivata dall'orientamento sessuale sul posto di lavoro, nella scuola o nella vita sociale equivale alla discriminazione razziale e deve essere combattuta con uguale rigore;
Al cittadino e alla cittadina straniera perseguitati nel loro paese a motivo dell'orientamento sessuale deve essere riconosciuto il diritto di asilo in ogni paese democratico, alla stessa stregua di quel che è previsto nei casi di discriminazione razziale.
Franco Grillini, Presidente Nazionale ARCIGAY
Titti De Simone, Presidente Nazionale ARCILESBICA
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