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| Presentato al Sundance film festival "Beefcake", storia della pornografia gay degli anni '50 |
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| Bob Mizer, fotografo, creatore dell'Athletic Models Guild, un'agenzia per i bei giovanottoni che negli Anni 50, antesignano di Larry Flint |
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| Giovedì 28 Gennaio 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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Da Repubblica del 28 gennaio
Beefcake (che potremmo tradurre "Bistecconi") ha un'apparenza più innocente, ma una sostanza altrettanto inquietante. A metà strada tra fiction e documentario, il regista, Thom Fitgerald, ricostruisce la carriera di Bob Mizer, fotografo, creatore dell'Athletic Models Guild, un'agenzia per i bei giovanottoni che negli Anni 50, quando la rivoluzione sessuale era di là da venire e la pornografia esplicita era fuori questione, si esibivano poco vestiti e ben unti sulle pagine di riviste come Physique Pictorial, Adonis o Tomorrow's Man, i cosiddetti "muscle magazines". Tra questi giovani uomini dai grossi muscoli e dalle piccole teste Fitgerald è andato a ripescare (ed è una vista malinconica, oltre che una lezione sulla decadenza fisica) personaggi come Joe Dallesandro e Jack LaLanne, che rievocano adesso gli ambigui splendori di quell'età più ipocrita e più innocente, in cui le passioni "alternative", represse dal costume corrente, erano spesso affidate soprattutto al voyeurismo e alla carta patinata. Per la cronaca bisogna dire che poi tanto innocente non era, né l'età, né Mizer. Il fotografo - è sua la voce che commenta tutto il film - pur lavorando sotto l'affettuosa sorveglianza della sua elegante mamma, che cuciva vezzosi cache-sex per i suoi ragazzi, finì in tribunale per pornografia, e divenne, venti anni prima del caso Larry Flint, la pedina di una causa sul primo emendamento (quello che riguarda la libertà di espressione), ma fu anche condannato per sfruttamento della prostituzione. Fitzgerald ha scoperto la verità solo mentre stava già realizzando il suo documentario, che da nostalgico omaggio al culto per i bei muscoli è diventato un'indagine sui segreti e le bugie del sesso.
E quasi a formare una trilogia, è stato presentato al festival anche American Pimp (Protettore americano), un film dei fratelli Hughes (i registi di Menace II Society), che esplorano i rapporti, economici, sociali, umani, tra prostitute e protettori. Basta una visita al Sundance per apprendere tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso. E anche un po' di più. Questo articolo ha ricevuto 206 visite.
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