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Edizione di Giovedì 17 Maggio 2012
"UN PICCOLO PAESE, UNA GRANDE RIVOLUZIONE DI COSTUME". Un editoriale a conclusione di Friendly Versilia 1999 di Alessio De Giorgi, Presidente dell'Arcigay Pride!
Sabato 04 Settembre 1999
di Franco Grillini
in Focus

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Alessio De Giorgi, Presidente di Arcigay Pride!, l'associazione toscana che ha dato vita e guida Friendly Versilia, trae le somme di Friendly Versilia 1999 e ci racconta il suo punto di vista su come è andata. Il ricordo del 19 agosto.



"So bene di essere di parte, ma penso davvero che quanto è successo questa estate in Versilia assuma un significato storico.

Quella che si sta formando nella piccola Torre del Lago – e, in maniera meno significativa, nella vicina Viareggio - è una delle prime comunità omosessuali in Italia come le abbiamo viste all’estero, a Parigi come a Berlino, a Fort Lauerdale come a San Francisco: una comunità di gay e di lesbiche fatta non soltanto da pub, ristoranti, discoteche ed esercizi commerciali gay-oriented, ma soprattutto da persone che lì hanno deciso o di passarvi qualche settimana all’anno di vacanze o di abitarvi per il resto della loro vita. Ed è quest’ultimo dato, la quantità di persone che qui hanno comprato casa e vi hanno preso la residenza, a fare di Torre del Lago un qualcosa di più che la “Friendly Versilia” di cui tanto hanno parlato in questi mesi i giornali anche internazionali.

Una piccola città, Torre del Lago, paese di confino, la Cenerentola della Versilia – come viene malignamente definita -, sta ospitando questa grande rivoluzione di costume fatta dagli oltre 80.000 turisti omosessuali – così dicono le statistiche – che la campagna pubblicitaria di Arcigay e degli esercizi commerciali ha attratto. Una grande rivoluzione di costume fatta da bar e ristoranti solari all’aperto, dove chiunque, curiosi eterosessuali in testa, poteva vedere chi era seduto ai tavolini; fatta da una spiaggia, La Lecciona, incredibilmente piena di gay e lesbiche; fatta dalle bandiere arcobaleno che svettavano orgogliose sui tetti dei locali del circuito; fatta da un ricchissimo cartellone di opportunità, di feste, di occasioni di incontro e di cultura che ha raggiunto l’apice nel mese di agosto quando non v’era sera senza un evento; fatta dalle moltissime lesbiche che giunte da ogni parte d’Italia hanno decretato la “Friendly Versilia” patria non solo per gli uomini omosessuali, ma anche per le donne; fatta dalle moltissime coppie che con tutta la naturalezza del mondo andavano mano per mano sul viale dei Tigli o sulla passeggiata di Viareggio; fatta dall’associazione gay locale che – forse per la prima volta nella storia del movimento gay italiano – non si faceva remore nell’invitare i gay al rispetto degli altri, ad iniziare da quei bambini che passano sulla battigia o nei vialoni della pineta; fatta da quel bellissimo “Mister Gay Versilia” che eletto ad agosto ha già ricevuto proposte nel campo dello spettacolo; fatta da una grandiosa festa di mezza estate all’aperto, dove, in una grande “area pedonale” gaylesbica, oltre 5000 persone (ed erano davvero in tanti!) hanno festeggiato insieme la serata di ferragosto; fatta da una amministrazione comunale che ha preso la palla al balzo, cogliendo nella commerciale “Friendly Versilia” un’opportunità per far crescere la popolazione locale sul terreno della cultura della tolleranza, del rispetto e dell’integrazione; fatta da un Sindaco, Marco Marcucci, che anche nei giorni caldi ha difeso, sulle prime pagine dei giornali, le scelte fatte e i diritti di una comunità gay e lesbica vista ormai non solo come un dato di fatto ineliminabile, ma come una risorsa culturale e di progresso civile; fatta dalle forze dell’ordine che hanno cercato, con qualche successo, di conciliare le esigenze di ordine pubblico e di rispetto del pudore che alcuni politicanti locali avevano strumentalizzato per attaccare Friendly Versilia con il rispetto della dignità di ciascuno di noi e degli stili di vita della intera comunità gay e lesbica.

E’ come se questa estate qui in Versilia si sia data appuntamento l’intera comunità gay e lesbica italiana, i tanti uomini e le tante donne omosessuali che, anche se non necessariamente a viso scoperto, vivono comunque con coscienza, dignità, orgoglio e serenità, il proprio orientamento sessuale.

Che poi una trentina di facinorosi, ignoranti e bruti tanto da apparire usciti dall’inferno dantesco ed organizzati da qualche capetto locale di Alleanza Nazionale, abbiano impedito a trecento persone la visione di uno spettacolo di cabaret che doveva essere, nell’intenzione degli organizzatori (Arcigay e Comune di Viareggio), un momento di incontro e di dialogo con la cittadinanza, è l’esempio più evidente che Friendly Versilia ha colto nel segno e che ormai è qualcosa di più che una semplice campagna pubblicitaria per qualche decina di locali: una rivoluzione di costume, come s’è detto, che deve anche passare per questi momenti meno felici per saper trovare un terreno di confronto con la popolazione locale. Quasi un gradino da superare per andare oltre.

Non solo chi ha impedito che lo spettacolo avesse luogo è stato aspramente criticato su tutta la stampa nazionale: gli avvenimenti di giovedì 19 hanno paradossalmente regalato a Friendly Versilia proprio ciò che i detrattori avrebbero voluto evitare, e cioè uno scoppiettante finale pubblicitario che ha portato Torre del Lago ad apparire come meta privilegiata del turismo gay e lesbico più volte sulle prime pagine dei giornali nazionali e che ha attirato, ed attirerà ancor più l’anno prossimo, una nuova moltitudine di persone.

Friendly Versilia si conclude quindi anche quest’anno col sorriso: con la gioia di chi c’è stato, con l’orgoglio di avervi preso parte anche quest’anno, con la serenità per molti di aver trovato qui il possibile paradiso, con la forza interiore che ha acquisito chi, quel 19 agosto, era presente ed ha subito gli insulti di quel branco di ignoranti, con la certezza di ritornarvi l’anno prossimo. A Friendly Versilia 2000, quindi!



Alessio De Giorgi

Presidente di Arcigay Pride!

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