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Edizione di Giovedì 17 Maggio 2012
Gaypride di Torino, Grillini: gigantesca manifestazione, la città approva
Gaypride di Torino, Grillini: gigantesca manifestazione, la città approva
La comunità lgbt grande risorsa per il paese e per la modernità
Sabato 17 Giugno 2006
di Franco Grillini
in Focus

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Il successo del gaypride di Torino è la migliore smentita della penosa arretratezza del dibattito politico in Italia dove persino le proposte più moderate in materia di diritti civili, come il Pacs, sono considerate estremiste. Torino dimostra che anche l’Italia è un paese normale alla pari di ogni altro paese dell’Europa occidentale.

La grandissima partecipazione alla manifestazione del gay pride di Torino e la imponente presenza di folla torinese ai lati del corteo dimostra che la città approva e il sindaco avrebbe fatto bene ad esserci. Ma dimostra soprattutto che la comunità lgbt (lesbica, gay, bisessuale, transessuale) è in movimento, rivendica la fine delle penose discriminazioni antigay e chiede la piena cittadinanza attraverso l’affermazione dell’uguaglianza formale dei diritti.

Le reazioni scomposte, volgari, e grottesche degli esponenti della destra non inficiano di un millimetro la verità dei fatti: sulla scena c’è un nuovo protagonista politico che rappresenta oltre 3 milioni di persone le quali non accettano più di essere insultate, calunniate e relegate alla clandestinità.



La questione omosessuale dovrà essere declinata come risorsa e non come problema.



Non a caso dove la comunità gay e lesbica è più forte la società è più progredita, maggiore è il suo benessere perché maggiore è la sua libertà e la sua tolleranza. Ce lo dicono i paesi del nord Europa che hanno approvato da tempo l’intero pacchetto di riforme proposto dalla comunità lgbt. Dove sono garantiti i diritti di tutti i cittadini, compresi gay e lesbiche, c’è più ricchezza. più creatività, maggiore qualità della vita.

Dove vincono i Gasparri, i Buttiglione, le Gardini, i Pedrizzi, i trucidi e volgari alla Calderoli (che sono intervenuti per insolentire i manifestanti di Torino e la comunità lgbt) c’è arretratezza, miseria, autoritarismo, dittatura clericale, intromissione dello Stato nella vita privata dei cittadini.



I diritti delle persone, la lotta alle discriminazioni, l’integrazione delle minoranza, l’accettazione della diversità come valore e risorsa sono compiti di Governo e non semplicemente del Parlamento o della “libertà di coscienza”. Proprio per questo è sacrosanta la presenza di Barbara Pollastrini che è il Ministro delle Pari Opportunità il cui compito istituzionale è combattere le discriminazioni e favorire la piena cittadinanza di ogni cittadino.



La questione omosessuale è centrale nella battaglia per la modernità perché identifica e si identifica con il diritto di ciascuno alla propria identità ed autodeterminazione. La libertà per gli omosessuali è parte integrante della libertà di tutti. Il gaypride lo dimostra e la grande simpatia popolare dei torinesi ai lati del corteo smentisce gli omofobi e i razzisti di casa nostra.



Franco Grillini

Deputato Ulivo

Presidente onorario arcigay

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