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| A Pisa il convegno internazionale sulle famiglie di fatto etero e gay organizzato dal ministero per le Pari Opportunità |
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| Giovedì 04 Novembre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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Si apre venerdì 5 novembre a Pisa il convegno internazionale “Stare insieme” sulle famiglie di fatto etero e gay. L’appuntamento si articola i due giornate di lavoro: la prima sulle convivenze eterosessuali, la seconda su quelle omosessuali e sarà concluso da una tavola rotonda sullo stato della legislazione in materia a cui parteciperanno i parlamentari italiani più impegnati su questo fronte.
Si tratta della prima iniziativa del genere in Italia adottata da un ministero che, per di più, è un dipartimento della presidenza del Consiglio dei Ministri. Lo scopo dell’incontro è quello di capire la realtà delle coppie gay e etero cercando di non fare inutili confusioni e nel contempo analizzare i cambiamenti delle relazioni tra le persone che stanno portando a radicali cambiamenti solo in parte recepiti dalle legislazioni nazionali. Purtroppo l’Italia è il fanalino di coda di questo processo di rinnovamento e di riforma. Nei paesi del nord Europa si è introdotto addirittura il matrimonio per le coppie omosessuali, mentre in Francia è di questi giorni l’approvazione del Pacs, il patto civile di solidarietà. Nel nostro paese giacciono in Parlamento ben 6 proposte di legge di cui almeno 4 originate da uno schema redatto dall’ARCIGAY. Le proposte sono arrivate in Parlamento e trasmesse alle Commissioni Giustizia della Camera e del Senato. Ma finora nessuno ne ha chiesto l’inserimento all’odg perché quello della legislazione sulla famiglia è un terreno sul quale i partiti non vogliono correre rischi. Così in Italia moltissime coppie conviventi e le coppie omosessuali rimangono del tutto prive di tutela. E ciò deve far riflettere in primo luogo il movimento gay non solo per la necessità di rilanciare la battaglia per le Unioni civili, ma per costruire un vasto movimento a favore dell’approvazione della legge che riconosca anche i diritti delle coppie omosessuali e per cercare di convincere la maggioranza dei cittadini italiani che una legge di questo tipo rappresenta una maggiore libertà per tutti. Questo articolo ha ricevuto 168 visite.
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