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| Ancona, venerdì 12 novembre 1999. ARCILESBICA a congresso. L’organizzazione delle donne omosessuali nata nel 1996 si riunisce ad Ancona per rilanciare i progetti e gli obiettivi del lesbismo politico. |
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| Giovedì 11 Novembre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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Non era scontato che ARCILESBICA, nata dopo il tumultuoso congresso dell’Arcigay nel 1996, riuscisse a diventare la principale organizzazione italiana delle donne omosessuali con una presenza attiva, visibile, capace di battaglie, come quella sulle TRA, la legge sull’inseminazione artificiale divenuta campo di battaglia per la destra clericale. La scelta dell’impegno politico per le donne lesbiche ha consentito l’entrata in campo di un nuovo soggetto politico che si è mosso a partire dallo specifico lesbico per proporre una politica di impegno, visibilità, di coming out per le nuove generazioni di donne omosessuali. Il progetto di tesi congressuali di ARCILESBICA che Noi ha pubblicato, evidenzia una scelta netta per la politica dei diritti civili e per la battaglia per le unioni civili, per la costruzione dei servizi alla comunità e per un impegno forte nel rapporto con le istituzioni, finora piuttosto sorde alle richieste del movimento omosessuale nel suo complesso.
In Italia lo spazio politico per i diritti degli omosessuali è fortemente limitato dalla presenza di una agguerrita e omofoba gerarchia cattolica che esercita un potere di veto sull’insieme delle questioni etiche e di diritto che interessano lesbiche e omosessuali. In questo spazio angusto si muovono le organizzazioni gay e lesbiche per strappare una maggiore qualità delle vita per gli omosessuali e il diritto di vivere da lesbiche e gay alla luce del sole senza discriminazioni e diffamazioni. Le donne sono oltre la metà del genere umano: maggioranza numerica, quindi, ma ancora minoranza politica. Conquistare alla battaglia di civiltà e libertà le donne lesbiche, che vivono una condizione ancora più difficile dei maschi omosessuali, è un compito difficile ma decisivo per le sorti del movimento omosessuale nel suo complesso. Proprio per questo NOI auguriamo ad ARCILESBICA di riuscire nel suo lavoro di sensibilizzazione e promozione della presenza lesbica nella società italiana. E un ringraziamento particolare va a chi, come Titti De Simone, presidente uscente, ha prestato la propria faccia, il proprio tempo e le proprie energie migliori a quella visibilità lesbica senza la quale non può esserci nessuna vera liberazione dell’omosessualità. Questo articolo ha ricevuto 242 visite.
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