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| A Calderoli andrebbe alzata la sottana |
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| Calderoli: "il buon Dio ci ha fatto uomini e donne. Che poi fanno quello che vogliono, ma giù le mani dai bambini" |
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| Martedì 20 Settembre 2005 |
| di Davide Montanari |
| in Focus |
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Per dirla come il cattolico e comunista Niki Vendola "ci sarà da chiedere a Nostro Signore, durante il giudizio universale, quale errore ha commesso nel creare Calderoli".
Il bergamasco che del senato è stato vicepresidende ed ora siede, per nome e per conto del popolo padano, sulla poltrona che fu del trasmigrato Umberto Bossi ossia quella di Ministro per le Riforme ci ha reso noto una una delle riforme da lui più volute e usate: quella del linguaggio. Basta con la diplomazia che dice e non dice. Basta con il politichese. Basta parlare alla romana. Meglio un linguaggio più netto e più diretto da repubblichino di caserma: «Al Gay Pride di Milano hanno portato figli
di coppie di lesbiche e culattoni. Però il buon Dio ci ha fatto uomini e donne. Che poi fanno quello che vogliono, ma giù le mani dai bambini»
(di Calderoli Robero al raduno leghista di Venezia toccandosi l’orecchio. 18 settembre 2005).
Certo lui, dall'alto della sua mascolinità, ha i titoli per parlare delle differenze che distinguono uomo e donna. A cotanto ministro, per dirla alla Benigni, verrebbe da alzar la sottana e dire: "Ci faccia vedere il suo ministero!"
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