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| Venezia: "Culture delle differenze" |
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| Ecco l'atto d'indirizzo approvato dalla giunta comunale su proposta di Franca Bimbi |
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| Mercoledì 03 Agosto 2005 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Focus |
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Questi, gli obiettivi e gli strumenti, indicati nell'atto:
«E’ opportuno, a questo proposito, realizzare una mappa di lavoro che possa costituire il contesto di dialogo e di incontro tra le giovani generazioni e le culture di genere, promuovere istanze di partecipazione ed integrarsi nelle prospettive di una cittadinanza europea,. L’idea di fondo è un lavoro su percorsi aperti e progettuali. Per questo, qualsiasi intervento dovrà far leva sulla partecipazione e i saperi della comunità GLBT, sul riconoscimento e il protagonismo dei soggetti sociali, associati e informali, che già operano in città (associazioni e gruppi di auto-aiuto, sportelli sindacali, strutture gay-friendly, spazi antirazzisti e interculturali). Per realizzare questi obiettivi, si ritiene opportuno attivare iniziative e strumenti progettuali nell’ambito di:
1.cittadinanza: - creazione di un Osservatorio GLBT, per indagare stereotipi e pregiudizi e per sostenere le espressioni culturali e sociali della comunità GLBT; -
-realizzazione di campagne informative contro l’omofobia, anche attivando reti di giovani creativi/e GLBT; -
-attivazione di specifici moduli progettuali all’interno delle scuole superiori della città; -
-individuazione degli strumenti più idonei, all’interno delle competenze del Comune, per promuovere compiutamente i diritti civili e sociali delle persone con orientamento ed identità GLBT, a partire dalle formazioni primarie ed associative in cui si svolge la loro personalità;
2. networking:
-attivazione di una rete cittadina di esperienze sociali e culturali, sindacali e universitarie, quale tavolo di lavoro permanente per elaborare attività ed iniziative; -
-collaborazione con la Provincia di Venezia, in modo da dare un carattere metropolitano alle azioni previste; -
-partecipazione a reti nazionali ed internazionali per l’accesso a programmi europei e di scambio di buone pratiche, prima di tutto attraverso l’International Lesbian and Gay Association (ILGA) - Europe e intrecciando i progetti già attivati in Israele e Palestina con specifici percorsi GLBT;
3. culture:
-con azioni di supporto e di promozione di film festival, di progetti espositivi e performativi per far emergere i linguaggi creativi e le giovani generazioni di artisti/e GLBT; -
-valorizzando specifici “Queers Studies”, anche attraverso la collaborazione in primo luogo con l’Università di Venezia e con il sistema scolastico ed universitario regionale, attraverso cicli di incontri pubblici e seminari con scrittori e studiosi GLBT, attivando anche un lavoro sulla storia e la “memoria” delle persecuzioni omofobiche, all’interno del “Tavolo cittadino della memoria”.»
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