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| AIDS: KENYA, SCONTRO ARAP MOI-CHIESA CATTOLICA PER L'USO DEIPRESERVATIVI NELLA LOTTA ALL'EPIDEMIA |
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| In Kenya, dove ogni giorno muoiono 500 persone a causa dell'Aids, e' ormai scontro aperto tra il presidente Daniel Arap Moi e la Chiesa cattolica sull'uso dei preservativi per arrestare la diffusione della malattia |
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| Sabato 04 Dicembre 1999 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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NAIROBI, 3 DIC - In Kenya, dove ogni giorno muoiono
500 persone a causa dell'Aids, e' ormai scontro aperto tra il presidente Daniel Arap Moi e la Chiesa cattolica sull'uso dei preservativi per arrestare la diffusione della malattia. Lo ha
reso noto oggi la stampa kenyana.
Occasione dell'ultimo confronto e' stata l'inaugurazione di
un centro diagnostico nell'ospedale dei missionari della
Consolata a Mathari, nel distretto di Nyeri (un centinaio di
chilometri a nord di Nairobi), alla quale Moi e' intervenuto
ieri insieme con l'arcivescovo Niccodemus Kirima.
''A differenza di Vostra Grazia, io sono il presidente sia
dei cristiani sia degli ubriaconi. Se tutti fossero veri
cristiani, sarei fra coloro che rivendicano il divieto dei
preservativi. Ma io sono responsabile per tutti, e dico usate i
preservativi'', ha affermato Moi davanti all'arcivescovo.
Gia' lunedi', nella cerimonia per il conferimento delle
lauree all' Universita di Nairobi, Moi si era dichiarato
favorevole all'uso dei preservativi per combattere la diffusione
dell'Aids in Kenya, altrimenti condannato a diventare ''un paese
di orfani e di vecchi''. Ma ancora ieri, il primate del Kenya,
arcivescovo Ndingi Mwana a'Nzeki, ha definito ''immorale'' l'uso
dei preservativi. ''L'unica soluzione per le coppie sposate - ha
dichiarato l'arcivescovo - e' la fedelta' reciproca e per coloro
che non sono sposati l'astinenza'' Questo articolo ha ricevuto 279 visite.
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