 |
| CASSAZIONE:CONVIVENZA MORE UXORIO PESA SU DIVISIONE PENSIONE |
 |
| RIPARTIZIONE TRA CONIUGE SUPERSITE ED EX CONIUGE PUO' VARIARE |
 |
| Venerdì 27 Maggio 2005 |
| di Ansa |
| in Focus |
|
 |
|
ROMA, 27 MAG - Oltre alla durata del matrimonio, anche la convivenza 'more uxorio', cioe' condotta come marito e
moglie, rappresenta un valido parametro per la ripartizione della pensione di reversibilita' tra coniuge superstite ed ex coniuge. E' quanto ha deciso la I sezione civile della Corte di Cassazione (sentenza n. 11217), ribadendo un principio che aveva gia' stabilito nel 2003, secondo cui la ripartizione della pensione puo' tenere conto anche di altri fattori, oltre alla durata dei rispettivi matrimoni.
Nel caso in esame due donne, Gianfranca G. e Giselda B., erano state sposate con Lorenzo B., poi morto. La prima per 44 anni, la seconda per soli 4 anni, preceduti pero' da convivenza
prematrimoniale, terminata una volta concluso il divorzio con cui era stato riconosciuto alla prima consorte un assegno di 250 mila lire. Alla morte di Lorenzo B. il tribunale aveva assegnato
alla prima moglie una quota pari a 1/6 della pensione di reversibilita' del defunto, aumentata poi a 11/12 dalla Corte d' appello di Bologna. Dopo una serie di ricorsi e controricorsi tra le due donne, la corte d'Appello di Bologna aveva deciso, salomonicamente, di assegnare a ciascuna il 50% della pensione, ritenendo che ''la durata del matrimonio e' valore preponderante, ma non unico ed esclusivo cui conformarsi
automaticamente in base a mero calcolo matematico, dovendosi considerare altri elementi, come le condizioni dei soggetti coinvolti nella vicenda, il reddito di entrambi i coniugi e l' ammontare dell'assegno divorzile prima del decesso dell'ex coniuge''.
In questo caso la prima moglie pur non avendo una pensione propria, puo' contare su un patrimonio immobiliare di diversi appartamenti, mentre la seconda ha si' una pensione e l' appartamento in cui vive, ma deve anche mantenere la figlia, studentessa priva di reddito, avuta dal defunto. Cosi' la Cassazione ha confermato la sentenza della Corte d'appello bolognese che assegnava ad entrambe il 50% della pensione, in
quanto ''ai fini della pensione di reversibilita' assume rilievo anche la convivenza pre-matrimoniale del secondo coniuge con il defunto, quale elemento da inserire nella valutazione complessiva e tale da giustificare una ripartizione diversa da quella proporzionale alla durata dei rispettivi matrimoni''.
Questo articolo ha ricevuto 341 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|