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| Inizia lunedì 24 a Udine un seminario su "Omosessualità e Politica dei Diritti". Abbiamo pensato di offrire questa occasione di confronto come strumento di formazione e di riflessione comuni: nella convinzione che la costruzione di identità politico-cultu |
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| Il movimento gay italiano in questi anni non ha avuto modo di dedicare tempo e risorse a un problema cruciale per tutti i gruppi organizzati, e in particolare per tutti i gruppi di pressione: quello della formazione dei propri militanti e del proprio gruppo dirigente e quello della creazione di un linguaggio e di una cultura politica comuni, capaci di farci dialogare incisivamente con l'opinione pubblica e con i nostri interlocutori politici e istituzionali per promuovere la nostra "agenda". Obbligati, con le poche forze e risorse esistenti, a correre perennemente dietro all'attualità contingente del momento, abbiamo forzatamente dovuto trascurare ogni riflessione a meno breve termine. Il risultato è che probabilmente il movimento gay italiano oggi soffre della mancanza di strumenti culturali e argomentativi al passo con i tempi; o, per meglio dire, tali strumenti non costituiscono un patrimonio comune e condiviso. Trent'anni fa, all'epoca della nascita dei primi movimenti gay in Italia, la propensione dei giovani all'impegno politico era tale che i militanti del movimento gay non avevano, si riteneva, che da incardinare le proprie specifiche lotte politiche e culturali nel quadro della cultura politica all'epoca maggiormente diffusa nella sinistra (la sola, almeno nelle sue componenti più libertarie, che forse avrebbe potuto prestare qualche attenzione). Oggi non possiamo più continuare a ripetere stancamente idee-forza e luoghi comuni ormai tramontati nella cultura politica contemporanea largamente condivisa e neppure limitarci a qualche piccolo aggiustamento. |
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| Mercoledì 19 Gennaio 2000 |
| di Felice Mill Colorni |
| in Focus |
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Il movimento gay italiano in questi anni non ha avuto modo di dedicare tempo e risorse a un problema cruciale per tutti i gruppi organizzati, e in particolare per tutti i gruppi di pressione: quello della formazione dei propri militanti e del proprio gruppo dirigente e quello della creazione di un linguaggio e di una cultura politica comuni, capaci di farci dialogare incisivamente con l’opinione pubblica e con i nostri interlocutori politici e istituzionali per promuovere la nostra “agenda”. Obbligati, con le poche forze e risorse esistenti, a correre perennemente dietro all’attualità contingente del momento, abbiamo forzatamente dovuto trascurare ogni riflessione a meno breve termine. Il risultato è che probabilmente il movimento gay italiano oggi soffre della mancanza di strumenti culturali e argomentativi al passo con i tempi; o, per meglio dire, tali strumenti non costituiscono un patrimonio comune e condiviso. Trent’anni fa, all’epoca della nascita dei primi movimenti gay in Italia, la propensione dei giovani all’impegno politico era tale che i militanti del movimento gay non avevano, si riteneva, che da incardinare le proprie specifiche lotte politiche e culturali nel quadro della cultura politica all’epoca maggiormente diffusa nella sinistra (la sola, almeno nelle sue componenti più libertarie, che forse avrebbe potuto prestare qualche attenzione). Oggi non possiamo più continuare a ripetere stancamente idee-forza e luoghi comuni ormai tramontati nella cultura politica contemporanea largamente condivisa e neppure limitarci a qualche piccolo aggiustamento.
Abbiamo quindi pensato di offrire a chi se ne voglia servire l’occasione di un seminario, suddiviso in parecchie puntate, come strumento di formazione e di riflessione comuni: nella convinzione che la costruzione di identità politico-culturali individuali e collettive consistenti sia una condizione non solo dell’efficacia delle nostre iniziative, ma anche della crescita personale di ciascuno. L’obiettivo è sia quello di promuovere la formazione politico-culturale generale dei militanti gay, sia quello di approfondire e incardinare in tale contesto i principali temi delle nostre rivendicazioni. Dato che l’iniziativa si svolgerà a Udine, sono invitati a prendervi parte innanzitutto le persone interessate appartenenti all’area triveneta (fermo restando che il seminario è aperto a chiunque vi voglia intervenire). Se l’esperimento avrà successo nella nostra zona, si potrà pensare di riproporlo in seguito anche altrove.
Si tratta di un’iniziativa che prendiamo a titolo personale, aperta a iscritti o non iscritti all’Arcigay, e i cui contenuti, liberamente proposti dai promotori, non impegnano necessariamente l’associazione di cui facciamo parte. L’impostazione del seminario, nelle sue grandi linee e senza che ciò vincoli in alcun modo i partecipanti o i relatori esterni invitati a introdurre particolari temi, sarà sostanzialmente coerente con le tesi desumibili dagli interventi raccolti nella rubrica “Archivio Mill Colorni” di questo sito. La partecipazione è gratuita.
Per ulteriori informazioni, scrivere a felice_mill_colorni@gay.it , o telefonare allo 0349 2678269 (pomeriggio o sera anche tardi) o allo 0347 1212967.
Alberto Baliello
Felice Mill Colorni
Emanuele Petrarca
Seminario su
OMOSESSUALITÀ E POLITICA DEI DIRITTI
24 gennaio Scopi e contenuti del seminario. Il movimento gay trent’anni dopo.
31 gennaio Libertà individuali, liberalismo
7 febbraio Democrazia
14 febbraio Laicismo e cultura cattolica in Italia, le lotte per i diritti civili nell’Italia repubblicana
21 febbraio Che cos’è l’omosessualità, culture gay, omofobia
28 febbraio Omosessualità e religioni
6 marzo Omosessualità e Chiesa cattolica (Gianni Geraci)
13 marzo Istituzioni italiane (Alberto Baliello)
20 marzo Istituzioni europee (Mathias Möschel)
27 marzo Discriminazioni
3 aprile Famiglie gay: matrimonio, unioni civili, registri, convivenze
10 aprile Figli
17 aprile Sanità e politiche della prevenzione (Fabio Omero)
8 maggio Omosessuali e scuola (Sergio Lo Giudice)
15 maggio Lobbying gay e riforme legislative: le vicende del progetto Soda (Luigi Valeri)
22 maggio Rapporti con la classe politica: destra e sinistra (Aurelio Mancuso e Marco Volante)
29 maggio Lobbying gay e mercato gay in una realtà territoriale, Friendly Versilia (Alessio De Giorgi)
5 giugno Omosessuali e media (Franco Grillini)
12 giugno Conclusioni: riflessioni dei partecipanti al corso
Le serate per le quali non è specificamente indicato fra parentesi un relatore saranno introdotte da Felice Mill Colorni. Questo calendario costituisce una proposta e potrà essere modificato dai partecipanti al seminario nella riunione inaugurale del 24 gennaio (oltre che ovviamente in seguito a possibili imprevisti e alle eventuali esigenze dei relatori non residenti in zona). Eventualmente alcune delle serate previste potranno essere alternativamente concentrate in un weekend di “full immersion”, sulla base delle preferenze espresse dai partecipanti.
In linea di massima però, e salvo diverse decisioni da parte dei partecipanti, gli incontri previsti in questo calendario si svolgeranno presso l’Arcigay di Udine, via Pradamano 8/e (non molto lontano dall’uscita autostradale di Udine Sud), il lunedì sera con inizio alle 21: al termine di ogni incontro chi lo desidera potrà così passare il resto della serata presso il vicinissimo pub “No Fun”, dove si riuniscono ogni lunedì sera i gay di Udine e della regione e i soci dell’Arcigay.
Raccomandiamo particolarmente la vostra presenza al primo incontro del 24 gennaio, in cui potrete farvi un’idea complessiva dell’impostazione e degli scopi dell’iniziativa e collaborare alla definizione dei contenuti e del calendario. Questo articolo ha ricevuto 175 visite.
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