 |
| Grillini su Ratzinger: ogni persona ha diritto alla propria identità |
 |
| La morale cattolica non è più maggioranza nella società |
 |
| Sabato 31 Luglio 2004 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Focus |
|
 |
|
Grillini su Ratzinger: ogni persona ha diritto alla propria identità
Roma, 31 luglio 2004
Esiste un diritto universale per ogni essere umano: il diritto alla propria identità. Il chè significa sia accettare l’identità di genere e sessuale che si ha e poterla vivere nel modo più felice e sereno possibile sia rivendicare l’identità soggettiva che si sente e si vive come fondamentale e propria.
L’esistenza di una “antropologia biblica” costituisce un fatto rispettabile in sé ma non può essere meccanicamente tradotta sul piano legislativo o morale, magari atraverso le leggi dello Stato laico, per imporla con la forza anche a chi non ci crede.
Sorvolando sulla falsificazione della traduzione della genesi (dell’ebraico antico la traduzione sarebbe “maschio e femmina “LO” creò e non “LI” creò, essendo l’ideale del tempo l’ermafrodito), non si può certo sostenere che l’antropologia biblica sia minimamente “scientifica”. La bibbia va storicizzata e contestualizzata e non può essere adottata come oggetto di legislazione come accade nei paesi a dittatura islamica con il Corano.
In realtà con queste tesi si vuole riportare la donna al ruolo di “moglie” e “madre” in modo del tutto subalterno al maschilismo patriarcale e combattere il diritto all’identità e alla propria soggettività, ovvero alla propria autonomia e autodeterminazione, di donne, gay e transessuali.
Il mondo sognato da Ratzinger è un paesaggio in bianco e nero dominato dai maschi eterosessuali ai quali spetta sempre l’ultima parola. E’ un mondo che non esiste più, fortunatamente. E l’antropologia biblica non lo resuscitarà.
La chiesa romano-cattolica e la sua gerarchia devono accettare un mondo dove oltre al pluralismo politico e religioso esiste anche quello delle morali. La morale cattolica, legittima e rispettabile, è una delle morali in campo e non è nemmeno più la morale maggioritaria come dimostrano i comportamenti concreti in materia di costumi e di sessualità della stragrande maggioranza delle persone che non la seguono nella loro vita privata. Esiste per esempio anche una morale espressa dalla comunità omosessuale, con propri valori e un proprio progetto di vita. E’ una morale provvisoria, che non pretende di essere assoluta e non pretende l’imposizione ope legis.
La natura è cultura e storia. E la storia e la natura degli omosessuali, per es, ha la stessa dignità e plausibilità delle altre culture e delle altre morali.
Questo articolo ha ricevuto 167 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|