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| Padova. Forza italia davanti alle chiese cattoliche contro Zan e le famiglie di fatto |
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| E' successo domenica 30 maggio davanti alle chiese padovane. Si smentisce definitivamente la favola di Forza italia come partito liberale di massa |
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| Lunedì 31 Maggio 2004 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Focus |
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Nella foto l'immagine del volantino di Forza Italia
Forza Italia, evidentemente sempre più a corto di argomenti positivi e percependo la probabile sconfitta elettorale, ha dato vita a Padova ad una vera e propria campagna contro il candidato gay Alezzandro Zan, che si presenta nelle liste Ds per le elezioni comunali.
Il volantino distribuito in molte copie davanti alle chiese padovane è frutto di un collage di articoli di stampa sulle coppie di fatto e sulle coppie gay, e cerca di mettere in difficoltà il sindaco e la coalizione sul tema della famiglia. Naturalmente ciò evidenzia la natura ormai clericale e reazionaria di un partito che un tempo si pretendeva "liberale di massa". Con queste azioni cade la maschera e Forza Italia si rivela per quello che è, una componente ultraconservatrice della politica italiana che fa riferimento al peggior integralismo religioso. Un partito nato per modernizzare il paese e che si trova in campagna elettorale ad esprimere la cultura gretta e bigotta dell'Italia contadina degli anni '50.
Con ogni probabilità questo volantinaggio sarà un clamoroso boomerang. Intanto perchè nei fatti finisce per essere una insperata propaganda al candidato Zan. In secondo luogo perchè i cattolici di base, quelli che vanno in chiesa la domenica, non sono più i cattolici di un tempo, ligi alla gerarchia e alle sue indicazioni di voto. Per di più gli stessi cattolici sanno bene che le famiglie di fatto esistono e non sono una invenzione dell'Arcigay. Sono famiglie reali fatte da persone in carne ed ossa. Persone che vivono in un contesto collettivo di relazioni e parentele che rendono sempre più incomprensibile ai più l'assenza di una normativa ormai in vigore nella maggioranza dei paesi europei.
Nessuna distruzione della famiglia tradizionale ma, al contrario, attraverso il riconosciemnto dei diritti di tutte le famiglie, una nuova coesione sociale, un allargamento della platea dei nuclei familiari inclusi nel diritto e nella tutela.
Si possono raccontare a decine le storie di famiglie di fatto che hanno avuto problemi enormi a causa della mancanza di tutele. Problemi di vita quotidiana a volte anche drammatici come ad esempio l'impossibilità del compagno o della compagna di assistere il proprio partner in caso di malattia grave.
Si tratta non di questioni filosofiche ma di fatti concretamente evidenti, si tratta di diritti umani che inevitabilmnete prima o poi dovranno trovare una traduzione legislativa. Che esista in Italia una destra irridente e crudele totalmente insensibile al problema è molto triste. Che per di più si cerchi di sfruttare sul piano elettorale il presunto familismo dei cattolici che vanno a messa ci pare un esercizio di cinismo assoluto, e siamo sicuri che gli elettori sapranno giudicare.
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