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| I matrimoni gay in Italia, un sorprendente 36% favorevole, Nord, giovani e donne favorevoli in maggioranza |
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| Come si vede è solo questione di tempo, quando la prossima generazione sarà maggioranza anche il consenso al matrimonio tra omosessuali sarà maggioranza. |
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| Sabato 15 Maggio 2004 |
| di Franco Grillini |
| in Focus |
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Roma, 14 maggio 2004-05-14
E’ un dato sorprendente: il 36% degli italiani secondo il sondaggio Eures è favorevole al matrimonio tra omosessuali. Al Nord i favorevoli diventano maggioranza come pure tra i giovani e le donne. Come si vede è solo questione di tempo, quando la prossima generazione sarà maggioranza anche il consenso al matrimonio tra omosessuali sarà maggioranza. La positività del dato risulta dal fatto che la domanda era sul matrimonio e non sulle coppie di fatto dove da tempo si registra una larga maggioranza dei consensi al loro riconoscimento giuridico.
D’altra parte ormai l’opinione pubblica sa bene cosa significa allargare l’area dei diritti ed includervi anche chi, come gli omosessuali, ne era finora rimasto escluso a causa dei pregiudizi, dell’omofobia e del “maschilismo criminale”, come ha detto, per es, il premier spagnolo Zapatero annunciando l’intenzione di far approvare emtro l’anno dal parlamento spagnolo la legge sull’estensione del matrimonio anche alle coppie gay. Che il maschilismo e i pregiudizi siano al centro del rifiuto di una parte degli italiani verso le coppie gay lo dimostra la ricerca quando ci dice che sono proprio i maschi, per lo più anziani, ad opporsi all’estensione dei diritti.
Tuttavia la ricerca dell’Eures dimostra che anche l’opinione pubblica italiana si sta aprendo alle tematiche dei diritti civili e che sia pure lentamente anche in Italia si va affermando un’idea pluralista delle famiglie e dei relativi istituti giuridici.
Voler riconoscere l’esistenza anche delle coppie omosessuali non significa affatto mettere in discussione i diritti di altre famiglie come quelle tradizionali, ma al contrario, allargare i diritti e le libertà. Dove è stato fatto, come nella maggior parte dei paesi europei, si è registrato in modo inconfutabile una maggior coesione sociale, un alto livello di civismo e di qualità della vita.
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