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| Amburgo: cocente sconfitta alle regionali per Schill |
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| Aveva accusato il premier di una relazione omosessuale col ministro della giustizia |
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| Lunedì 01 Marzo 2004 |
| di Il Gazzettino |
| in Focus |
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Berlino
Apertura "amara" dei seggi per Ronald Schill che aveva provocato queste elezioni anticipate nella città-Stato di Amburgo: il "giudice senza pietà" che nel 2001 aveva fondato il suo «Partito dell'offensiva dello stato di diritto» (populista e ultranazionalista, si proponeva di «pulire Alburgo» da criminali e stranieri sospetti) si ritrova a terra. Il Jörg Haider dell'Elba è stato spazzato via senza pietà dalla scena politica della città anseatica. In serata Schill ha annunciato il ritiro dall'attività politica e un auto-esilio in Sudamerica. Che di meteora si sia trattato lo dimostra il fatto che il suo partito - alla sua prima uscita nelle regionali del settembre 2001 - aveva ottenuto un sensazionale 19,4\%. Ora ha avuto appena lo 0,4\% di consensi, mentre una nuova forza politica creata dallo stesso Schill appositamente per queste elezioni, s'è fermata al 3,5\%, fuori dal Parlamento regionale (dove c'è lo sbarramento del 5\%) al pari dei liberali dell'Fdp. Schill, fedele all'immagine di populista, ha agitato l'ipotesi che il voto ad Amburgo non sia stato corretto e democratico. Ma sono pochi a dargli credito.
Fisico da duro, spavaldo, il giudice 45enne sin dalla nomina a ministro dell'Interno nel passato governo di centrodestra si era messo in evidenza per posizioni radicali e frasi scandalistiche. Poco dopo l'insediamento, era stato accusato di consumo di cocaina, poi smentito però dalla prova del capello. Poco più tardi aveva fatto scalpore la sua proposta di adottare anche in Germania il gas nervino impiegato dalle forze di sicurezza russe nell'assalto (ottobre 2002) al teatro "Na Dubrovke" di Mosca, conclusosi con la morte di 150 fra terroristi e ostaggi.
La scorsa estate aveva fatto ancora scandalo accusando il premier Ole von Beust di avere una relazione omosessuale con il ministro della Giustizia.
Era stato cacciato dal governo ma il premier von Beust era stato costretto a sciogliere la coalizione e indire le elezioni anticipate. Ole von Beust è ora il grande vincitore: la Cdu balza in su di 20 punti, al 47\%, e conquista la maggioranza assoluta (64 seggi su 121). Male la Spd (socialdemocratici, al governo federale con Schröder) che perde 5 seggi (e va a 41) e il cui leader Mirow lascerà la politica. I verdi salgono da 5 a 16 seggi.
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