 |
| Grillini: la questione gay centrale nella campagna elettorale |
 |
| Quasi impossibile la modifica della costituzione |
 |
| Mercoledì 25 Febbraio 2004 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Focus |
|
 |
|
25 febbraio 2004
Bush e la questione gay diventano centrali nella campagna elettorale delle presidenziali.
Quasi impossibile la modifica alla costituzione.
Che il dibattito sul matrimonio gay in America e la enorme esposizione mediatica su questo tema facciano bene alla comunità omosessuale, non solo americana, è fuor di dubbio. Non a caso il Presidente Bush ha impiegato quasi un anno per prendere una decisione che potrebbe costargli molto cara. Finora la questione del matrimonio gay rappresentava un argomento quasi elitario mentre ora in America e nel resto del mondo è diventata una questione dentro l’agenda politica, e di questo dobbiamo ringraziare le centinaia e centinaia di coppie gay americane che con grande determinazione hanno chiesto e ottenuto la licenza di matrimonio dal comune di San Francisco. Al di là di tutto, questa vicenda ha messo in luce tre elementi rilevanti: non solo il fatto della visibilità di migliaia di coppie gay, ma anche la grandissima determinazione di un pezzo non più trascurabile della nostra società che non è più disposto a tollerare discriminazioni e razzismi. Ne consegue che il presidente Bush, protagonista di numerose guerre per l’esportazione dei diritti umani nel mondo, nel momento in cui apre una guerra interna per negare i diritti umani a un pezzo importante della società, si trova di fronte una comunità omosessuale assolutamente determinata a non cedere il passo per la prima volta nella storia dell’umanità. Il secondo elemento, ugualmente importante, è che la politica non può più negare l’esistenza di migliaia di persone che non intendono più essere considerate di serie b e che chiedono il diritto all’accesso a tutti gli istituti giuridici esistenti, compreso il matrimonio, compreso il termine famiglia, che non può una rivendicazione esclusiva di quella tradizionale. Il terzo elemento è che negli Stati Uniti 38 stati su 50 hanno già una normativa che riconosce le unioni civili. Normativa molto simile alla proposta italiana di cui sono primo firmatario cioè del Patto civile di solidarietà. Persino Bush nel rivendicare la modifica costituzionale si è detto non contrario all’istituzione delle unioni civili stato per stato come formula legislativa per il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali. Ciò significa che quella italiana è ormai, nel mondo, l’unica destra che si oppone in toto a qualsiasi riconoscimento dei diritti umani delle persone omosessuali.
Franco Grillini
Deputato Ds
Presidente Onorario Arcigay
Questo articolo ha ricevuto 178 visite.
|
|
 |
|
| APPUNTAMENTI |
 |
|
|
|