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| Grillini: sulle nozze gay Bush prigioniero degli estremisti religiosi |
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| La scelta di Bush di sostenre un emendamento costituzionale per vietare le nozze gay è una scelta ideologica, moralistica e omofobica |
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| Martedì 24 Febbraio 2004 |
| di La redazione di Gaynews |
| in Focus |
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L’annuncio da parte del Presidente americano George Bush della sua intenzione di apportare un emendamento alla costituzione americana al fine di vietare i matrimoni gay che in gran numero si stanno celebrando in alcune città americane ci dice con chiarezza che il Presidente è prigioniero dell’estremismo fanatico religioso americano. Sul piano del diritto l’idea che occorra proteggere il matrimonio eterosessuale impedendo addirittura con un emendamento alla Costituzione il matrimonio fra persone dello stesso sesso non ha alcun fondamento. Lo ha ribadito di recente la corte costituzionale tedesca di Karlsruhe quando ha affermato, dichiarando la piena legittimità della legge sul matrimonio gay in Germania, che estendere i diritti alle coppie omosessuali non rappresenta in alcun modo una diminuzione dei diritti delle coppie omosessuali. Quella di Bush rappresenta una campagna di stampo ideologico, moralista, ai limiti del razzismo omofonico. Peraltro la questione è controversa anche rispetto all’atteggiamento tradizionale della destra americana che si dichiara in genere più federalista del partito democratico. Di solito i conservatori si sono sempre dichiarati contrari a misure autoritarie dello stato Centrale in grado di ledere l’autonomia degli stati che compongono la federazione. E’ del tutto evidente, quindi, che la questione omosessuale è esplosa sul piano politico come uno dei temi centrali della campagna elettorale per le presidenziali americane e farà discutere tutti i parti, nessuno escluso, sulle questioni relative ai diritti civili delle persone omosessuali. Il matrimonio gay è in vigore in moltissimi paesi europei. Laddove è stato introdotto, non solo non ha dato luogo ai rischi e pericoli evocati dalla destra politica e dall’estremismo religioso, ma, al contrario, ha consentito di estendere i diritti a molte decine di migliaia di persone che hanno utilizzato queste nuove leggi come strumento di garanzia, come occasione di consolidamento e riconoscimento della loro unione affettiva contribuendo in modo importante alla coesione sociale, e ad una migliore qualità della vita.
Paesi come la Danimarca, come la Svezia, come la Norvegia, come l’Olanda, che hanno riconosciuto da anni il matrimonio omosessuale sono da sempre ai vertici mondiali nelle classifiche per la loro qualità della vita, il loro civismo e il loro livello di libertà. Noi siamo convinti che sarà inevitabile riconoscere anche alle coppie omosessuali in tutto il mondo libero i loro diritti. Quella di Bush figlio non è che una decisione anacronistica e retriva frutto di un calcolo elettorale immorale e opportunista che, sperabilmente, gli si ritorcerà contro, alienandogli la simpatia della destra liberal.
On. Franco Grillini
Deputato Ds
Presidente onorario Arcigay
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