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Edizione di Giovedì 17 Maggio 2012
Matrimoni gay a San Francisco e bacio gay a Roma: trionfa la visibilità delle coppie gay
Matrimoni gay a San Francisco e bacio gay a Roma: trionfa la visibilità delle coppie gay
Con le file delle coppie omosessuali che vogliono sposarsi al comune di San Francisco è ormai del tutto evidente che i diritti delle coppie omosessuali sono al centro della politica
Giovedì 19 Febbraio 2004
di Franco Grillini
in Focus

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E'ì ormai da diversi giorni che centinaia di coppie gay e lesbiche fanno al fila anche al freddo, anche di notte per poter ottenere un certificato di matirmonio rilasciato dal comune di San Francisco. Il presidente americano George Bush si dice "turbato" mentre la moglie Laura si dice addirittura "shockata". Noi invece ci diciamo assolutamente entusiasti di questa straordinaria prova di forza e di umanità che la comunità gay americana porta in dono alla battaglia per i diritti degli omosessuali di tutto il mondo. D'altra parte la questione omosessuale in generale e la problematica collegata al matrimonio gay in particolare rappresenta nella politica americana uno dei tre elementi principali di discussione e di confronto assieme all'economia e alla questione legata alle operazioni belliche in Iraq. Che la questione omosessuale sia diventata in tanti paesi del mondo occidentale e in particolare negli Usa di tale rilevanza sul piano politico e legislativo era piuttosto imprevedibile fino a pochissimo tempo fa. Ciò è dovuto sia alla grande visibilità, sempre più marcata, assunta dai movimento omosessuali nel mondo occidentale (vedi le gigantesche manifestazioni per i gay pride), sia alla percezione sempre più insopportabile dell'ingiustizia connessa al mancato riconoscimento in campo giuridico dei rapporti di coppia ultradecennali come dimostra proprio la vicenda di San Francisco dove a dare il via ai matrimoni omosessuali son o state due tenerisse donne ultraottantenni che stanno insieme da una vita. Alla luce di queste considerazioni anche la manifestazione che si è svolta il 14 febbraio a Roma nel giorno di San Valentino a sostegno della proposta di legge sul Pacs, manifestazione che ha visto 1705 coppie baciarsi pubblicamente di fronte a decine di fotografi assume una valenza simbolica e politica che ci consente di definire questo appuntamento come un aftto storico anche nel nostro paese. La manifestazione del Kiss2pacs nonostante la censura dei media televisivi (ho avuto modo di sottolienarlo anche intervenendo in aula durante l'ostruzionismo delle opposizioni sul decreto salva interessi di Silvio Berlusconi) che nei telegiornali di prima serata hanno ignorato la grande manifestazione organizzata da Arcigay nazionale con l'adesione di tutti i gruppi gay italiani e della sinistra non inficia minimamente la riuscita e il significato della manifestazione stessa. Bastava guardare all'emozione e all'entusiasmo dei presenti e anche alla tenerezza delle centinaia delle coppie presenti per rendersi conto che anche in Italia è iniziato il lungo e irreversibile cammino per la visibilità e per la realizzazione piena dei diritti delle persone omosessuali. Le prossime tappe di questa battaglia sono l'organizzazione delle coppei omosessuali in un'associazionismo nuovo che sia capace di rendere visibile questa realtà in modo permanente perché i diritti delle coppie omosessuali coincidono con la necessità di una profonda riforma del diritto di famiglia volta a riconoscere il pluralismo delle forme familiari che nei fatti esiste già nella nostra società. Il cardinale Ratzinger ha detto in unt riste documento vatciano che le coppie omosessuali sono "nocive" e che non possono rivendicare alcun ruolo positivo nella società. Questo linguaggio insultante e ai limiti del razzismo biologico non può cetrto nascondere una verità lampante e cioè che per confutare la richiesta del riconoscimento in campo giuridico dei diritti umani delle coppie omosessuali non ci sono più argomenti validi se non quelli dell'invettiva e dell'insulto. Al contrario di ciò che afferma la gerarchia vaticana la presenza di relazioni affettive stabili, qualsiasi sia la loro natura non può che rappresentare un positivo elemento di coesione sociale e di stabilità. Un fatto positivo per tutta la collettività. Ciò che avviene a San Francisco in queste ore e ciò che è avvenuto a Roma sabato scorso non rappresenta solo un momento emozionante di sviluppo della comunità omosessuale nel suo insieme, ma anche un momento in cui si esprime una grandissima simpatia dell'opinione pubblica. Probabilmente gli avversari delle coppie omosessuali e della comunità gay non avevano messo in conto che attorno alla battaglia dei diritti civili per le persone omosessuali si sarebbe creato un grande consenso e che nella nostra battaglia di libertà si sarebbero identificati milioni di persone. La strada per il nostro paese è ancora lunga, ma sarebbe sbagliato pensare che i nostri obiettivi non sono a portata di mano.

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